
Perché al posto della “solita” 500 non ti compri una Nissan Figaro?
La nuova Fiat 500 ibrida vi piace, ma 19.900 euro e 16,2 secondi per passare da 0 a 100 km/h vi sembrano troppi? In questa rubrica dove invitiamo a pensare alternativo, ma molto alternativo, avremmo una proposta ugualmente chic: la Nissan Figaro.

BUFFA È BUFFA. La linea di questa citycar giapponese è così riuscita che pare una vettura moderna dal design rétro, invece è una vettura degli anni ’90 dal sapore ancora più vintage, un fattore fortemente voluto dalla divisione Pike Factory’ (dedicata ai progetti speciali) della Nissan. Dettagli cromati, fari tondi, curve dolci e un aspetto un po’ buffo la rendono una delle vetture più simpatiche in circolazione. Punti bonus per i montanti longitudinali fissi con capote centrale, che la fanno diventare una mini cabriolet.

RÉTRO ANCHE DENTRO. Gli interni della Nissan Figaro rispecchiano lo stile rétro della carrozzeria: basta osservare la strumentazione, la radio e il volante. I colori sono tenui e l’allestimento di base prevede già sedili in pelle, “clima”, radio con lettore CD, cerchi in lega, servosterzo e, a richiesta, un set di valigie coordinato (avrà preso da lei l’idea Pagani?). Il motore è quello della Micra di quegli anni, un 1.0 turbo da 76 CV che promette di “bruciare” lo “0-100” in 12 secondi.

QUASI SOLO CON GUIDA A DESTRA. La Nissan Figaro ha solo un paio di difetti: è nata esclusivamente per il mercato giapponese (pertanto trovare un esemplare con guida a sinistra è quasi impossibile, anche perché le conversioni sono state pochissime) ed è disponibile solo con un cambio automatico a tre marce (il che in realtà per tante persone è un pregio in città, il suo habitat naturale). In Europa non sono pochi gli esemplari disponibili, tutti a cifre comprese tra i 10.000 e i 15.000 euro.

















