
Questa Ferrari vale 15 milioni perché… non è rossa!
Quindici milioni di dollari per una Ferrari Enzo? Sì, succede anche questo. E succede soprattutto perché (o anche perché) non si tratta di uno dei “soliti” esemplari rossi, verrebbe da dire. L’aggiudicazione-record è di qualche giorno fa. L’importo è di 15.185.000 dollari USA che, al cambio attuale, equivalgono a poco più di 13 milioni di euro. Siamo negli Stati Uniti e l’asta è quella di Broad Arrow di Amelia Island, in Arizona, dove tra l’altro la società yankee ha stabilito il suo primato aziendale con 111 milioni di dollari di vendite, molti dei quali realizzati con record mondiali per alcuni modelli di auto italiane.

I MOTIVI DELL’AGGIUDICAZIONE-RECORD. Ma cosa deve avere di tanto speciale una Enzo Ferrari per arrivare a un’aggiudicazione del genere? Soprattutto tenendo conto che fino al quel momento una casa d’aste di riferimento nel mondo delle classic car come RM Sotheby’s non aveva mai superato i 9,3 milioni di dollari per una Enzo Ferrari (rossa in questo caso, venduta a gennaio negli USA) e che solo 15 anni fa le quotazioni si attestavano attorno al milione di dollari o euro. Ebbene, molto probabilmente il colore ha avuto il suo ruolo nella vendita all’asta della vettura con telaio n.131242: di Enzo Ferrari nere con allestimento Nordamerica ne sono state prodotte e consegnate solo una dozzina. Tutte caratterizzate, tra l’altro, dalla strumentazione scalata in miglia, con il tachimetro che propone tacche ogni 25 miglia orarie fino alla fantasmagorica andatura di 250 miglia orarie (in realtà la hypercar del Cavallino Rampante poteva raggiungere e superare di poco i 350 km/h). Forse Oltreatlantico questo aspetto può aver avuto un peso nel portare l’asta oltre i 10 e poi i 15 milioni di dollari che, si badi bene, equivalgono a più di 2 volte e mezza l’importo raggiunto dalla ben più nobile rosse Enzo Ferrari n.400 costruita appositamente per un’azione di beneficienza di Papa Giovanni Paolo II, aggiudicata nel 2005 per 6.050.000 dollari.

COMPLETA DI TUTTI GLI ACCESSORI ORIGINALI. Altre caratteristiche di primo piano dell’auto venduta sono l’essere una “uniproprietario”, il chilometraggio accumulato, di sole 450 miglia, la manutenzione seguita scrupolosamente nonostante l’impiego davvero minimo, con il più recente tagliando eseguito a novembre 2024 (come i precedenti presso la concessionaria Ferrari di Long Island), la dotazione completa delle tre valige e borse dedicate, confezionate ad hoc per poter essere stivate nel piccolo vano bagagli anteriore, del telo coprivettura originale, delle due chiavi di prima dotazione e di tutta la documentazione fornita con la vettura compresi manuale di uso e manutenzione, borsa degli attrezzi, kit di gonfiaggio-emergenza per le gomme e naturalmente il Certificato d’Origine.

UN’AUTO DALLE VICENDE CONTROVERSE. La storia della Ferrari Enzo presenta anche qualche aspetto discusso e discutibile: La produzione inizialmente prevista e programmata era stata limitata a 349 esemplari. Il modello però ebbe un tale successo che per la prima volta, e secondo alcuni anche con una caduta di stile, la Casa di Maranello aumentò il numero fino a 399. A questo proposito, l’allora CEO del Cavallino Rampante Luca Cordero di Montezemolo, disse: “Anche se sono molto attento ai numeri e all’esclusività, ho dovuto prendere atto del fatto che avremmo scontentato troppi collezionisti non aumentando la produzione della Enzo Ferrari“. La produzione di questa vettura è durata dal 2002 al 2004, con il 400° esemplare, destinato al Vaticano per la vendita di benficienza sopra citata, costruito nel 2005.

LE REGOLE PER COMPRARLA. Acquistare una Enzo non era così semplice: per averla, era la Ferrari stessa a contattare la clientela, selezionandola tra alcuni VIP e clienti di riguardo che già possedevano o avevano posseduto almeno 5 modelli Ferrari. I clienti erano quindi chiamati a Maranello per personalizzare e rendere unico il proprio esemplare, in una apposita linea di produzione dedicata alla Enzo. Le varianti comprendevano la scelta del sedile su misura tra quattro taglie disponibili (S, M, L, XL) e la regolazione della pedaliera tra sedici possibili configurazioni. Il prezzo in Italia venne fissato in 665.000 euro. Nonostante per la carrozzeria fossero disponibili tutti i colori della gamma Ferrari, la quasi totalità delle vetture venne ordinata, prodotta e venduta in Rosso Corsa, con 6 esemplari in argento e pochi altri in Giallo Modena, Blu, Bianco o Nero.

660 CV E FRENI CARBOCERAMICI. La Enzo Ferrari è dotata di un V12 di 5998 cc con le bancate inclinate tra loro di 65 gradi, denominato F140B e montato centralmente. Con 660 CV a 7800 giri e 657 Nm a 5500 giri, permette alla hypercar modenese di passare da 0 a 100 km/h in 3,65 secondi. Telaio e carrozzeria in fibra di carbonio, sospensioni a doppio quadrilatero deformabile all’avantreno e al retrotreno, freni carboceramici, cambio a 6 marce con modalità manuale-sequenziale gestibile mediante i bilancieri al volante tra le caratteristiche di spicco della biposto di Maranello.























