
Maserati GranTurismo V8: a 30.000 euro è un affare o un bidone?
Eccoci a un nuovo appuntamento con dei consigli per acquisti non del tutto… razionali. Di quelli in cui, per intenderci, in cui il lato pratico conta ma il cuore ha sempre ragione. Oggi parleremo di un’altra vittima della (a volte utilissima) svalutazione: la Maserati GranTurismo con il V8.

HA I CAVALLI DEL CAVALLINO. Poche linee, tutte giuste. Profilo slanciato, un lungo cofano, proporzioni pressoché perfette e niente orpelli strani o griglie grandi quanto un forno professionale. La GranTurismo è un’opera d’arte, e senza ancora accendere il V8 di derivazione Ferrari. Una volta risvegliato l’otto cilindri collocato in posizione anteriore-centrale, il mondo diventa improvvisamente più bello, poetico e… chiassoso. Il 4.2 della GranTurismo “base” fornisce 405 CV, mentre il 4.7 della più sportiva S ne ha 35 in più e promette allunghi in pista sul filo dei 300 km/h.

NEGLI USA QUASI LE REGALANO. In Italia le quotazioni delle Maserati GranTurismo con motore V8 non sono scandalosamente basse come negli Stati Uniti (oltreoceano, 20.000 euro possono bastare per una S con pochissimi chilometri…), ma fanno comunque gola, specialmente se confrontate con i prezzi delle auto nuove. Una comunissima Mercedes A180 AMG Line costa più di 40.000 euro, e lo stesso vale per un’Audi A3 ibrida o una BMW Serie 2 Coupé neanche granché accessoriata. Con queste potete far figura al bar, con una GranTurismo non sfigurerete nemmeno a una cena di gala in mezzo a Ferrari e Aston Martin. Per non parlare delle emozioni al volante…

MANTENERLE È UN SALASSO. Con circa 30.000 euro trovate già esemplari un po’ vissuti ma non certo da buttare, mentre salendo un po’ con la spesa (ma senza avvicinarsi troppo alla soglia psicologica dei 40.000) le chance di assicurarsi un’auto di quelle “giuste”, magari con una combinazioni esterni/interni da effetto wow o una S poco sfruttata, aumentano di gran lunga. Non sono assolutamente pochi soldi, vero, ma vi metterete in garage classe pura, condita da un sound da pelle d’oca. Dovremmo avvisarvi della manutenzione piuttosto onerosa (il raffinato e potente V8 tracanna benzina a fiumi e una parte del superbollo si paga ancora), se non fosse che al cuor non si comanda…





















