
Un matto ha messo due turbo a questa Ferrari 360 Modena
Nella “corsaiola” versione Challenge Stradale la “belva” che alberga nella Ferrari 360 Modena si mostra in tutta la sua brutalità, creando un irresistibile contrasto con la delicatezza delle morbide forme della berlinetta di Maranello che ormai è vicina ai trenta ma porta i suoi anni come solo le auto di classe sanno fare. Che dire, invece, dell’esemplare che vedete nelle foto, opera della Koenig Specials? L’impatto è leggermente diverso ed è più quello di un cazzotto in pieno volto che di un rilassante massaggio alla schiena.

Nelle foto, la Ferrari 360 Modena elaborata dalla Koenig e recentemente venduta in un’asta online a 150.000 euro

AL DRAKE NON PIACEVANO AFFATTO… L’azienda tedesca nata alla fine del secolo scorso è famosa per le sue Ferrari con tanti cavalli e pochi riguardi per quanto concerne la tutela del look originale. Willy Koenig, il fondatore, faceva spesso infuriare Enzo Ferrari per via delle sue creazioni, per così dire, un po’ troppo sopra le righe, e questa 360 Modena del 1999 non fa eccezione. Anche se va detto che questa volta il tuner teutonico non ha tutte le colpe. L’estetica è qualcosa di “impegnativo”, a partire dalla sgargiante verniciatura, viola come i rivestimenti in pregiata Alcantara. Per tacere dei cerchi in lega di 19” della BBS color oro, che fanno pendant con svariati dettagli dell’abitacolo. Accostamenti di cui andrebbe fiera la Mansory e no, non è un gran complimento, almeno per chi ha un minimo di buon gusto.

HA MESSO IL TURBO. ANZI, DUE. Dicevamo, non è tutta colpa della Koenig. In realtà, infatti, questo “audace” abbinamento di colori è stato scelto da chi ha fatto arrivare l’auto in Italia dalla Germania. La Koenig in questo caso si era limitata a lavorare sulla meccanica: freni carboceramici, frizione della Challenge da corsa, scarico sportivo e addirittura un paio di turbo KKK con doppio intercooler, pistoni forgiati ed centralina elettronica della Motronic. La potenza delle Ferrari 360 uscite dall’officina della Koenig non si è mai saputa. Si parla di almeno 450 CV, con picchi di 600 CV, a seconda della della pressione dei turbo e di altri parametri, sempre scaricati sulle sole ruote posteriori e un cambio robotizzato. Dopotutto, chi riuscirebbe a concentrarsi a usare una leva del cambio con tutto quel viola e quell’oro intorno…

























