
La Volkswagen Golf GTI fa il record al Nürburgring
Sessanta cavalli in più tondi tondi e una messa a punto più sportiva delle sospensioni hanno fatto entrare nel libro dei record la Volkswagen Golf GTI. Con un tempo sul giro di 07:44.523, la versione Edition 50 che nel nome celebra il primo mezzo secolo di storia della compatta sportiva più famosa al mondo si è aggiudicata sul campo il titolo di vettura stradale a trazione anteriore più veloce al Nürburgring.

VA COME UNA PORSCHE 911 DI VENT’ANNI FA. Il 2.0 quattro cilindri turbo a benzina della Volkswagen Golf GTI Edition 50 scarica sulle ruote anteriori 325 CV e, secondo la casa, consente alla più potente delle Golf a due ruote motrici (la R con 333 CV ha la trazione 4×4) di “bruciare” lo “0-100” in 5,3 secondi e di raggiungere i 270 orari. Tanto per dare un’idea, sono grossomodo le prestazioni di una Porsche 911 Carrera dei primi anni 2000. Il che non è niente male, per una compatta che, a patto di potersi permettere di spendere 54.700 euro e di passare dal benzinaio più spesso di chi guida una Golf turbodiesel, è perfetta per divertirsi in pista ma anche per andare in ufficio senza arrivarci col mal di schiena o accompagnare i figli a scuola facendo cascare la mandibola ai figli di chi guida una monovolume di seconda mano.

Con la Golf GTI, nel 1976, la casa tedesca ha acceso la miccia per il successo delle compatte sportive
ANCORA PIÙ “CATTIVA”. Per dovere di cronaca e perché parlando di record si ha a che fare con i millesimi di secondo e bisogna quindi essere precisi, bisogna precisare che la Volkswagen Golf GTI Edition 50 che ha stabilito il record tra i cordoli del temibilissimo Inferno Verde che si snoda tra adrenalinici saliscendi e insidiose curve intorno al castello tedesco di Nürburg aveva il pacchetto GTI Performance EDITION 50. Un extra da 4.320 euro che prevede sospensioni ribassate di 20 mm anziché di 15 rispetto alla Golf GTI standard da 265 CV, un impianto di scarico ancora più sportivo con silenziatori in titanio, cerchi in lega forgiati e gomme semi-slick che offrono un grip maggiore sull’asciutto.

METTE D’ACCORDO (QUASI) TUTTI. Il verdetto del cronometro che ha incoronato la Volkswagen Golf GTI Edition 50 regina del Nürburgring è a un tempo una leva di marketing che la casa di Wolfsburg potrà sfruttare per reclamizzare ulteriormente il suo “gioiello” a trazione anteriore (uno degli ultimissimi rimasti oggi in vendita, peraltro, vista l’uscita di scena della Honda Civic Type R…) e una medaglia al valore che va a rimarcare ulteriormente il valore di un’auto le cui doti sono obiettivamente difficili da mettere in discussione. A meno di volerne fare una questione di gusti personali. Perché per gli oltre 2,5 milioni di automobilisti che hanno scelto una Golf GTI dagli anni ’70 a oggi non ha prezzo il fatto che un’auto riesca a essere pratica, comoda, veloce e prevedibile al limite e in tutto questo anche una Golf. Ma c’è anche chi mette da parte il mito e non la ama più di tanto proprio per il suo essere quasi perfetta. Decidete voi da che parte stare, ma i numeri e la storia non mentono. E anche se i numeri e la storia non sono tutto, qualcosa vorranno pur dire…

















