Da Affalterbach con terrore: Mercedes SL 65 AMG Black Series

Da Affalterbach con terrore: Mercedes SL 65 AMG Black Series

Per fortuna che le auto non possiedono la facoltà di muoversi da sole, altrimenti sai che spavento a trovarsi da soli in un vicolo con una Mercedes-Benz SL 65 AMG Black Series…

SL 65 AMG (R230) 2008

CHE MUSCOLI! Comincia con questo bolide di razza, la mini serie di Veloce dedicata alle più terrificanti e brutali Mercedes firmate dal reparto sportivo della casa. Muscoli da culturista professionista, cerchi enormi, un minaccioso frontale e dei parafanghi che sporgono dalla carrozzeria di almeno mezzo metro (questa è la sensazione, almeno): gira voce che l’AMG abbia dovuto chiedere svariati permessi comunali per realizzare qualcosa di tanto largo. È l’identikit della più estrema delle SL R230 dei primi 2000. Prima di lei c’era la SL65, col suo poderoso V12 biturbo: è come se il vostro divano avesse 1.000 Nm di coppia (limitati elettronicamente!) sin da 1.500 giri e siete nel comfort più totale, ma quei 250 km/h (limitati elettronicamente pure quelli…) si avvicinano paurosamente in fretta. Poi, nel 2008, è arrivata la Black Series. Un qualcosa di ancora più terrificante.

SL 65 AMG (R230) 2008

LA MISERO A DIETA. E FUNZIONÒ ALLA GRANDE. Mentre la SL 65 si distingueva per prestazioni esagerate abbinate a tanto lusso, la Black Series partiva con intenti differenti: andare il più forte possibile e incutere timore mentre lo faceva. Innanzitutto il tetto retrattile viene rimpiazzato da un tetto rigido fisso in fibra di carbonio: cosa che ha aumentato la rigidezza della scocca e ne ha ridotto il peso di ben 250 kg(!) e, tra l’altro, ha anche permesso di ricavare uno spazietto per uno spoiler retrattile.

SL 65 AMG (R230) 2008

SL 65 AMG (R230) 2008

SI DAVA UNA REGOLATA DA SOLA. Anche il dodici cilindri della belva tedesca è stato modificato di conseguenza. Turbine più grandi, aspirazione e scarico ad hoc e una riprogrammazione della gestione elettronica del motore hanno consentito di raggiungere i 670 CV e obbligato a limitare il picco di coppia a 1.000 Nm per evitare di mandare in mille pezzi il cambio automatico a cinque marce (ora più rapido del 25%). Ah, dimenticavamo: le carreggiate sono state allargate di 97 millimetri davanti e 85 millimetri dietro e per scaricare a terra tutta questa furiosa potenza le gomme posteriori, realizzate dalla Dunlop, hanno come misura 325/30 R20.

ELEFANTIACA, MA RAPIDISSIMA. Con freni a sei pompanti (con dischi anteriori da ben 390 mm) e sospensioni appositamente sviluppate dalla KW, la Mercedes-Benz SL 65 AMG Black Series non era nemmeno impacciata tra le curve, cosa affatto scontata per un’auto di quasi due tonnellate. Superfluo, ma già che ci siamo facciamolo, dire delle prestazioni “ufficiali”: “0-100” in 3,8 secondi e velocità massima di 322 km/h. Insomma, con le Autobahn tedesche va a nozze. Passati quasi vent’anni, la SL 65 AMG Black Series resta indubbiamente una delle creazioni più memorabili e inquietanti di Affalterbach, desiderabile pur sapendo che potrebbe voltarvi la faccia a ogni curva. Per fortuna che le probabilità di possederla sono basse: ne esistono solamente 350, e i prezzi ormai sfiorano il mezzo milione di euro.

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