
Pensavate che la Pagani Zonda fosse “morta”? Non ancora
È come nel caso di quei vecchi artigiani che si rifiutano di abbandonare il proprio amato lavoro: “promesso che stavolta mi fermo e vado in pensione, sul serio”, e poi li vedete all’alba in officina a smontare un motore o intagliare mobili ricavati da legno pregiato. Per la Zonda, primo gioiello di sempre firmato Pagani Automobili, è la stessa cosa, avrebbe dovuto abbandonarci una decade fa invece ogni tot ecco una nuova versione speciale comparire all’orizzonte. Il buon Horacio fattura e i suoi clienti sono in estasi, trama che non cambia con questa fresca Zonda Cervino, spider Pagani presentata durante il weekend di Villa d’Este.

PACCHETTO 760 E NUOVE SOSPENSIONI. La Cervino in realtà non è nuova, è stata progettata aggiornando un telaio già esistente per ‘colmare il gap’ tra la Zonda e le Pagani moderne. I dettagli tecnici sono risicati, ma la Cervino monta un nuovo sistema di sospensioni più evoluto e immaginiamo – non è specificato dalla casa – l’ormai noto e amato 7.3 V12 aspirato da 760 cavalli. La carrozzeria è in carbonio e tecnicamente su misura per questa edizione ‘alpina’ eppure (per quanto stupenda) ci pare simile in una miriade di dettagli ad altre one-off (come la recente Diamante Verde di Alonso), dal frontale alla presa d’aria centrale, dalle minigonne alla sezione superiore.

UNICA COME IL CERVINO. Poco male, sembra incredibile che quelle linee abbiano 27 anni e nel caso della Cervino – una montagna tra Francia e Val d’Aosta dal profilo inconfondibile – sono esaltate da un color azzurro ghiaccio molto delicato, a contrasto con la fibra di carbonio lasciata nuda. Il programma ‘Pagani Unico’ ha lavorato anche sugli interni tappezzando i sedili con pelle bicolore bianca e blu, combinazione ripresa dai pannelli porta e dal cruscotto, mentre il particolare volante è metà in legno, metà sempre in pelle blu. Pur non essendo una rivoluzione visiva la Cervino resta una supercar analogica (il cambio è manuale, evviva!) ed eccezionale alla vista; speriamo che il suo proprietario si goda tali emozioni all’aria aperta e non solo nel suo garage climatizzato.



















