
Lotus Eletre X, con l’ibrido arriverà il successo?
L’ibrido non deve essere un ripiego, né un compromesso: con questa idea la Lotus Eletre X entra nel mercato europeo per eliminare l’ansia da autonomia senza sacrificare le prestazioni che abbiamo conosciuto delle versioni 100% elettriche. Basata sulla nuova architettura proprietaria X-Hybrid, questa variante non è solo un’estensione di gamma, ma un pezzo chiave della strategia Focus 2030 della casa. Il dato che farà sorridere i puristi? Nonostante la complessità tecnica, la Eletre X ferma l’ago della bilancia fino a 120 kg in meno rispetto alla sorella full-electric Eletre 900, dimostrando che a Hethel la lotta è tornata una priorità assoluta.

GENERATORE D’ADRENALINA. Sotto la pelle della Eletre X batte un cuore tecnologico “electric-first” che vuole essere diverso da tutti gli altri. Il sistema combina una batteria ad alta scarica 11C con un generatore di bordo da 150 kW, alimentato da un motore turbo da 2,0 litri. A differenza dei sistemi ibridi convenzionali che si affidano quasi esclusivamente al recupero energetico, qui il propulsore termico lavora come una centrale elettrica intelligente, rifornendo costantemente la batteria durante la marcia, specialmente nei lunghi trasferimenti o sotto carichi elevati. Il risultato è un’autonomia combinata nel ciclo WLTP che supera i 1.200 km, di cui 350 km percorribili senza consumare una goccia di benzina. E se proprio dovete fermarvi, grazie all’architettura a 900V, la ricarica dal 20 all’80% richiede appena 9 minuti con un caricatore DC da 350 kW: giusto il tempo di un espresso e un salto alla toilette.

PRESTAZIONI DA SUPERCAR. Nonostante le dimensioni generose, la Eletre X vuole essere una suv sportiva a tutti gli effetti. Nella versione top di gamma H1000, i due motori a magneti permanenti scaricano a terra 952 CV e 935 Nm di coppia, permettendo di bruciare lo 0-100 km/h in soli 3,3 secondi. Ma la vera magia avviene tra le curve, grazie a una suite di tecnologie telaistiche avanzate: barre antirollio attive a 48V capace di 1.400 Nm di coppia stabilizzante, sospensioni pneumatiche a doppia camera e ammortizzatori adattivi che leggono la strada ogni 2 millisecondi. La stabilità è garantita anche dall’aerodinamica attiva, con uno spoiler posteriore che genera fino a 120 kg di carico in frenata.

SALOTTO TECNOLOGICO. L’abitacolo della Lotus Eletre X è un manifesto di lusso consapevole e tecnologia discreta. I materiali spaziano dalla fibra di carbonio all’Alcantara, fino all’innovativo filato riciclato Wyron Truecycled. Il sistema Lotus Hyper OS gestisce l’infotainment in modo intuitivo, affiancato da controlli analogici per le funzioni vitali per non distrarre chi sta al volante, supportato anche da un generoso head-up display. Per chi non vuole rinunciare a nulla, il sistema audio KEF da 23 altoparlanti con tecnologia Uni-Q promette un’esperienza sonora immersiva quanto quella di guida.

PREZZI E DISPONIBILITÀ SUL MERCATO ITALIANO. La Lotus ha aperto ufficialmente il libro degli ordini in Italia con una proposta che sfida direttamente i super-SUV più blasonati. La gamma si articola su due versioni: la Eletre X H550 (550 CV) proposta a partire da 99.990 euro e la H1000 che invece parte da 123.990 euro. Per vederle sfrecciare sulle nostre strade bisognerà però attendere ancora un po’: le prime consegne ai clienti sono previste per l’ultimo trimestre del 2026.

































