
Rolls-Royce Spectre II: quando una EV ha senso, ha successo!
È la più potente Rolls-Royce di sempre, nonché la più silenziosa. La Rolls-Royce Spectre II si aggiorna crescendo in cavalli, autonomia e riducendo i tempi di ricarica, il lusso invece resta – come ovvio – una costante. Gli aggiornamenti alla prima Rolls elettrica di sempre sono sottili, leggeri, tante piccole modifiche che rendono la Spectre ancora più appetibile ai clienti della casa, ovvero acquirenti non sconvolti dalla perdita del V12 biturbo; dopotutto il punto non è mai stato ottenere tempi sul giro e nemmeno farlo cantare quel dodici cilindri, ma viaggiare nel comfort più totale con la minor quantità possibile di decibel.

QUASI 700 (ELEGANTI) CAVALLI. Uno degli aspetti più apprezzati della Spectre è proprio l’estetica, quindi perché cambiarla? La nuova versione varia in minima parte paraurti e fari, mantenendo il profilo slanciato e introducendo intricati cerchi da 23 pollici, starà poi al cliente personalizzare a piacimento verniciatura e dettagli. Rolls si è concentrata soprattutto sulla “meccanica”, migliorando le prestazioni e arrivando a sfornare la più potente vettura mai uscita dai cancelli di Derby: in versione standard la Spectre II (che mantiene il doppio motore elettrico con trazione integrale) eroga 601 cavalli, che salgono a 680 per la più grintosa Black Badge.

CARICA RAPIDA. I 1015 Nm garantiscono uno 0-100 di poco superiore ai quattro secondi a dispetto delle quasi tre tonnellate di peso, ma ai clienti Rolls questi dati interesseranno poco, significa solamente poter arrivare prima al luogo della caccia alla volpe o ad un’importante riunione finanziaria. Più appetibili sono i dati per i tempi di ricarica e la percorrenza massima: per la Spectre II la casa dichiara fino a 629 chilometri di autonomia, con ricariche più rapide del 19%; passare dal 10% all’80% richiede 28 minuti con colonnine veloci, per una carica totale con corrente domestica servono 5 ore e 45 minuti.

UN SANTUARIO PER GLI OCCUPANTI. Se pensate che la Spectre II sia lussuosa fuori, dovete aspettare di vederla dentro. Pelle, legno e alluminio della miglior qualità abbondano in ogni dove per coccolare i passeggeri (e l’autista), con qualcosa come 2,6 milioni di cuciture e fino a 16 chilometri (!) di filo utilizzati. Rolls ha introdotto nuove tonalità (compreso un rilassante e pacato verde) e una inedita lavorazione per il legno di noce, inoltre la ‘Clock Gallery’ (in pratica l’infotainment) spazia da parte a parte dell’abitacolo, con 8.108 pixel e una grafica ‘fluttuante’.

ABITACOLO ZEN. In tutta questa modernità spicca un orologio a lancette ispirato all’aviazione, dallo stile classico e ben integrato lungo la fascia della Clock Gallery, un piccolo gioiello analogico circondato dal progresso. Phantom a parte, la Spectre è la Rolls più venduta dalla casa, e c’è un motivo. Rolls-Royce non è Caterham, non è Lotus e nemmeno Ferrari, non punta sulle viscerali emozioni alla guida – difficili da ottenere con un EV – ma su un lusso da suite, un silenzio irreale nell’abitacolo e un comfort di guida da tappeto magico, ecco perché la Spectre ha senso. Se la pensate come la casa di Derby preparatevi a firmare un assegno di almeno 400.000 euro, che salirà dopo aver giocato col configuratore.




















































