Questa Jeep Cherokee ha un V10… e più CV di una 812!
Vi è avanzato in magazzino il V10 di una Viper. Che fate, lo buttate via? Ovviamente no, e mentre decidete il da farsi vi cade l’occhio su un vecchio Cherokee due porte che prende polvere sul retro… i neuroni fanno contatto e scatta l’illuminazione. Mi piace pensare sia nato così questo sfacciato restomod, nonostante la Vigilante 4×4 sia un’azienda del Texas più che organizzata e concreta, specializzata nel restaurare e rinnovare Jeep classiche. Il bestione azzurro e bianco della gallery è un ricercato Cherokee del 1979 a due porte, in origine con una potenza che spaziava da 112 a 218 cavalli, numeri buffi rispetto ad ora.

STILE ANCORA CLASSICO, POTENZA DA HYPERCAR. Per quanto aggressiva, l’estetica ricorda ancora quella di un fuoristrada da fattoria, uno di quelli che userebbe Nonna Papera per consegnare torte di mele la domenica, è sotto il cofano che la realtà si stravolge. La Vigilante non è andata per il sottile: non solo il V10 è quello di una Viper moderna, ma è un crate engine (quei motori “in scatola” acquistabili separatamente) della Prefix da 27.000 euro, che con qualche lavoretto – bielle, pistoni, albero motore, teste, corpi farfallati, centralina etc. etc. – arriva a 9.0 di cilindrata con 825 cavalli e 1.016 Nm, in un vecchio mezzo di campagna!

LAVORO DI FINO. Tutto il resto è stato adeguato di conseguenza, pena una progressiva implosione di ogni componente meccanico. Il cambio è manuale (un Tremec TR-6060 a sei marce) con nuovi differenziali, assi maggiorati, ammortizzatori Fox, molle Eibach e freni a sei pompanti nascosti dietro a nuovi cerchi in alluminio da 17’’. La frizione non è certo quella standard (una McLeod RXT buona per reggere 1.100 cavalli), lo scarico invece è su misura con doppio finale Borla, giusto per confondere chi vede passare un vetusto Cherokee che suona come una moderna Viper; in effetti è così, ma la Viper è magra di cavalli a confronto.

ATMOSFERA RETRO’, FINCHE’ NON LO ACCENDETE. Abbiamo detto che lo stile resta relativamente sobrio, il che non significa dismesso o brutto. L’azienda texana ha creato un look ancor più retrò con una verniciatura bicolore in Stratus White e Frosted Glass Blue abbinata a paraurti cromati. Gli interni sono quasi lussuosi: sedili rivestiti con tessuto Jeans, vetri elettrici, clima, radio Bluetooth e largo uso di materiale fonoassorbente. Quelle gomme tassellate non sembrano poter apprezzare i 1.016 Nm del folle motore, ma nel complesso la Vigilante ha veramente realizzato un progetto certosino, un fuoristrada insospettabile e pieno di stile. Stile che costa… questo specifico esemplare è stato appena battuto all’asta per 275.000 euro, più del listino di una Lamborghini Urus SE. Pareri?






























