No, la prima supercar della McLaren non è la F1

OBH 500H, questa la targa del sogno di Bruce McLaren. Negli Anni ’60 il fondatore della scuderia inglese desiderava creare una supercar stradale, fruibile tutti i giorni ma con un’anima devota alla pista, bassa, rumorosa, dannatamente veloce e scenografica. Il prototipo della McLaren M6GT – targato per l’appunto OBH 500H – era tutte queste cose; lei fu la prima supercar del marchio inglese, l’origine di tutto, nata nel 1969 traendo ispirazione dalle M6A e M6B da corsa. L’obiettivo era ambizioso: creare la miglior supercar stradale della decade. 

mclaren-m6gt-15

DAL SOGNO ALL’INCUBO. Il destinò riservò a McLaren una fine tragica e prematura, togliendoli la vita durante dei test in pista nel 1970. Di conseguenza il progetto M6GT venne accantonato, nonostante l’altissimo potenziale. La supercar in Papaya Orange pesava 8 quintali e montava un 5.7 V8 Chevy da 370 cavalli, buoni per uno 0-160 in 8 secondi e una velocità massima superiore ai 265 km/h. Date le circostante gli esemplari esistenti della M6GT non arrivano a contarsi sulle dita di una mano, ora però ve n’è uno in più circolante. 

mclaren-m6gt-9

SORPRESA D.O.C. Al Festival Of Speed di Goodwood il reparto MSO (McLaren Special Operations) ha tolto i veli ad una McLaren M6GT “nuova” di zecca, un puzzle da migliaia di pezzi assemblato affidandosi agli stampi originali e ai disegni tecnici dell’epoca. Il restauro è partito letteralmente da zero, combinando materiali e componenti di fine anni ’60 con altri freschi di costruzione ma sempre rispettosi della filosofia tramandata da Bruce McLaren, così da rendergli il miglior omaggio possibile. Ciliegina sulla torta un gruppo motore-trasmissione originale dell’epoca con le stesse lavorazioni riservate alla M6GT. 

mclaren-m6gt-6

META’ ORIGINALE, META’ “CONTINUATION”. Per essere più specifici McLaren ha sfruttato un telaio ufficiale di una M6A avvolta da una carrozzeria realizzata con stampi del periodo conservati in Inghilterra, strumentazione e sospensioni sono invece originali di una McLaren M6GT, ripristinati fino all’ultimo bullone. Dai rivetti alle rondelle e alle cuciture dei sedili, nulla è stato lasciato al caso, un lavoro immane. Chiudiamo con il domandone: perché non è verniciata in Papaya Orange? Questa one-off ha una colorazione denominata “Colnbrook White”, Colnbrook perché questo è il nome dell’azienda dove Bruce tradusse i suoi pensieri nella M6GT, e bianco – abbinato a interni verdi – per omaggiare la prima F1 di McLaren, la M2B del 1966. Se poteste, scegliereste lei o una McLaren W1? Noi dubbi ne abbiamo pochi.

  • mclaren-m6gt-1
  • mclaren-m6gt-2
  • mclaren-m6gt-3
  • mclaren-m6gt-4
  • mclaren-m6gt-5
  • mclaren-m6gt-6
  • mclaren-m6gt-7
  • mclaren-m6gt-8
  • mclaren-m6gt-9
  • mclaren-m6gt-10
  • mclaren-m6gt-11
  • mclaren-m6gt-12
  • mclaren-m6gt-13
  • mclaren-m6gt-14
  • mclaren-m6gt-15
  • mclaren-m6gt-16
CONDIVIDI SU

Lascia un commento

INCENTIVE
VIDEO
ALTRI VIDEO