
Czinger, segnatevi questo nome perché fanno sul serio
1.250 cavalli per la versione “fiacca”, un telaio che pare l’ossatura di un dinosauro, due posti in tandem come per i caccia, 11.000 giri di motore e in cassaforte un bel record a Laguna Seca: la Czinger 21C, sviluppata in quel di Los Angeles, è l’hypercar americana da scoprire, destinata a chi non guarda solo il marchio appiccicato sul cofano e non si ferma alle apparenze. La 21C è sul mercato dal 2021, e dopo alcune varianti ancora più estreme – la Blackbird, la V Max e la HDF – si è aggiunta la 21C Spyder, presentata alla Car Week di Monterey. Non immaginatevi il dolce quadretto di un picnic lungo il fiume e sullo sfondo la vostra MX-5… anche la versione senza tetto di Czinger nasce per rimescolare gli organi interni.

SPYDER D’ASSALTO. Dal fronte motore c’è sempre lui: un 2.88 V8 biturbo con linea rossa a 11.000 giri, che unito a due evoluti motori elettrici (all’anteriore) garantisce 1.250 cavalli e 936 Nm di coppia, sufficienti per sparare i due occupanti da 0 a 100 km/h in 1,92 secondi, coprendo il quarto di miglio in 8,7 secondi. Ma i numeri non rendono giustizia al livello ingegneristico della Czinger, progettata attraverso un processo chiamato “BioLogic” (valido anche per la Spyder) che applica alla monoscocca in carbonio un fitto intrico – quasi organico alla vista – di materiale 3D, valido per il telaietto sia anteriore che posteriore, freni e sospensioni.

FRENI D’ARTISTA. La potenza frenante è affidata a una nuova tecnologia denominata “BrakeNode”, che unisce la pinza del freno (con pistoncini in titanio), il supporto della sospensione e i condotti del liquido idraulico in un’unica, intricatissima, scultura talmente bella da poter essere esposta alla Biennale di Venezia. Le masse non sospese si riducono di 2,7 chili, il raffreddamento migliora e la distanza frenante si riduce del 15%; fortuna che i meravigliosi cerchi a cinque razze lascino intravedere parte di questo interessantissimo risultato. Altrettanto impressionante è la deportanza: a 241 km/h la 21C Spyder genera 1.482 chili di spinta verso il basso, che salgono a 1.500 montando il tettuccio in carbonio, gli stessi chili della versione HDF. Insomma, non la solita roadster!

AL CENTRO DELL’AZIONE. Dopo aver aperto le luuunghissime portiere della 21C e aver preso un Uber per superare il larghissimo battitacco (visto il sedile centrale) ci si accomoda in un abitacolo che ricorda più un cockpit, solo che stavolta avete solo aria attorno a voi, nessun tetto e nessun montante, potendovi godere al meglio il sound di aspirazione appositamente ottimizzato per la Spyder. La configurazione in tandem permette un inusuale e stretto posto di guida, con i pannelli porta quasi aderenti ai fianchi e il “NeuralNode”, una filosofia di configurazione minimalista ed essenziale dell’abitacolo (che include volante, infotainment, flussi d’aria del clima…). Czinger produrrà solamente 30 esemplari della 21C Spyder, tutti personalizzabili e tutti a partire da 2,75 milioni di dollari.
























