
100.000 euro per un’Audi RS 3? Meglio queste!
L’ultima Audi RS 3 ha ampiamente dimostrato di essere un’ottima hot hatch, migliorata dinamicamente rispetto alle generazioni passate e dotata di un pluripremiato e melodico cinque cilindri in linea che vale già di suo metà del prezzo di listino. La massima evoluzione della sportiva tedesca, presentata di recente, si chiama “Competition Limited”: è più bella dell’equivalente AMG A45 S Final Edition (qui per saperne di più) e c’è un lavoro maggiore dietro (barre antirollio maggiorate, sospensioni regolabili specifiche, meno materiale fonoassorbente, freni carboceramici di serie, lievi modifiche aerodinamiche…) ma costa un patrimonio. 106.700 euro per la precisione, quanto una supercar usata. Se trovate che la cosa non abbia senso continuate a leggere, potete investire diversamente quel cifrone restando in casa Audi ma portandovi a casa sportive dal rapporto contenuti/prezzo più intelligente.

AUDI RS 3. Sempre lei, ma guardando indietro nel tempo. Cercando bene potrete portarvi a casa non una, non due, non tre… bensì cinque rabbiose RS 3 di prima generazione con 340 cavalli, un’ottima dotazione e non troppi chilometri sul groppone. Ovviamente ne basta una in garage, le decine di migliaia di euro che avanzano potrete spenderle in viaggi, gomme, modifiche o ristoranti, a ognuno il suo. La seconda generazione da 367 cavalli richiede non molto denaro in più (meno di 30.000 euro), e persino la più recente della RS 3 si porta a casa praticamente nuova per la metà dei 106.000 euro della Competition. Discorso molto simile per la TT RS, se preferite lo stile allo spazio.

AUDI A1 QUATTRO. In questo caso non servirà un bilico per caricare più di un esemplare, perché i prezzi della più rara delle A1 sono altissimi. Le cifre si aggirano in media attorno ai 70.000 euro, ma per tutti quegli zeri avrete l’Audi A1 più bella mai prodotta, nonché la più potente (256 cavalli) e la più rara, solo 333 esemplari, persino meno dei 750 previsti per la RS3 Competition Limited. Oh, e il cambio è manuale. Per quanto sia introvabile l’A1 Quattro giustifica la fatica (di scovarla) e la spesa con un fascino da piccola eroina dei rally.

AUDI R8. Fa effetto, ma per 106.000 euro è possibile mettersi in garage un’Audi R8, e non esemplari senza motore o corrosi fino al posacenere. Per meno di 60.000 euro il mercato offre diversi esemplari di prima generazione mossi dal 4.2 V8 con 420 cavalli, staccate un assegno da almeno 75.000 euro e si apriranno le porte per il 5.2 V10 da 525 cavalli, di derivazione Lamborghini e con un sound terapeutico. L’R8 mette veramente in luce il prezzo esorbitante della Competition, perché acquistare una compatta sportiva quando il garage può essere occupato da una meravigliosa supercar a motore centrale?

AUDI RS 4. Station wagon o berlina l’RS4 fa sempre la sua figura, più distinta e “adulta” rispetto alla RS3 ma con dimensioni sorprendentemente simili (la più anziana versione B5 è persino più corta di qualche millimetro). La prima generazione (proprio la B5, con 381 cavalli e un aspetto da “sono buona ma non infastidirmi”) è ormai entrata nell’atmosfera di speculazione, pertanto un ottimo esemplare può valere anche più di una R8. La successiva B7 (420 cavalli aspirati e un equilibrio perfetto tra muscoli e eleganza) è difficile da trovare, specialmente manuale, e generalmente viene quotata tra i 40.000 e i 60.000 euro, cifra che basta serenamente per le successive (e velocissime) B8 e B9. Volete un consiglio? Una B7 manuale e sarete felici a lungo.















