
Il Cavatappi di Laguna Seca ora porta il nome di Zanardi
Concentrare i successi e la vita di Alex Zanardi al solo sorpasso di Laguna Seca del 1996 sarebbe riduttivo, un po’ come dire che la Scozia è un piccolo giardino ben tenuto. Il pilota italiano è stato un campione in pista ma soprattutto al di fuori, un esempio straordinario di forza di volontà e determinazione, un’ispirazione per qualsiasi essere umano sulla terra. Questo lo sanno anche in America, dove Zanardi corse (e vinse) per anni, ecco perché da Venerdì 4 Settembre, ore 9.15 oltreoceano, il cavatappi (“Corkscrew” in inglese) di Laguna Seca è stato ufficialmente intitolato “Zanardi Corkscrew”.

INDELEBILE. Questo tributo – e di nuovo, anche in America lo sanno – non potrà rendere totale giustizia alla figura di Zanardi, ma è un modo permanente e davvero apprezzabile per ricordare una persona straordinaria, sfruttando proprio quell’audace sorpasso del 1996. In una staccata oltre il limite Zanardi – con la Reynard rossa del Team Chip Ganassi – superò prima della discesa del cavatappi il rivale Bryan Herta, e finito lungo scavallò il cordolo continuando la curva con metà monoposto nella ghiaia. Un esempio di controllo mica da ridere (qui il video).

LA CARRIERA. Il pilota padovano, con alti e bassi, si è sempre distinto per i suoi risultati e la sua tempra, dai kart alla Formula 3, fino al balzo in Formula 1 e il successivo interesse verso il campionato CART americano (Championship Auto Racing Teams) dove Alex vinse ben due titoli. Anche dopo il terrificante incidente al Lausitzring del 2001 – nella quale Zanardi perse entrambe le gambe – il pilota non si perse mai d’animo, tornando prima nel WTCC e poi reinventandosi in maniera straordinaria come atleta del paraciclismo in handbike.

IL SUO CAVATAPPI. Un pilota da corsa è per definizione in ottime condizioni fisiche, eppure Zanardi sbalordì il mondo intero con i suoi risultati: numerosi successi mondiali e persino quattro ori e due argenti ai giochi olimpici, un esempio globale di tenacia e talento. Nel 2020 la vita si abbatté nuovamente su Zanardi, vittima di un gravissimo incidente in handbike, che portò alla sua scomparsa il primo Maggio 2026. Il cavatappi, con il suo arrivo cieco e il ripido dislivello, continuerà ad essere il simbolo del circuito di Monterey, ma da Venerdì assumerà un ruolo ancor più significativo.















