
Ford ha riportato in vita l’unica Mustang V10
Le Ford Mustang sono V8. Punto. In accensione, dagli scarichi devono uscire fiumi di birra, striscioni del Super Bowl e canyon sterminati, non rumori di frullini ibridi a tre cilindri o decibel finti. La Pony Car per eccellenza deve essere mossa da un ruvido e onesto otto cilindri, un motore che è il corrispondente meccanico di un agricoltore: grezzo ma forte, un qualcosa di solido e popolare. Eppure, venticinque anni or sono, un manipolo di ingegneri Ford volle tentare una strada ardita, per vedere se fosse possibile rivaleggiare con Viper e Corvette elevando la Mustang da muscle car a supercar.

FOGLIO BIANCO. In breve: sotto al cofano di una Mustang Cobra Coupé venne sbattuto un V10. Più facile a scriversi che a farsi. Per dar vita alla “Ford Mustang Boss 351 V10” i progettisti avrebbero potuto sfruttare il già presente dieci cilindri 6.8 Triton, ma semplicemente non ci stava, così partirono da zero, seguendo come traccia l’architettura del V8 4.6 della Mustang Cobra di inizio anni 2000. Monoblocco su misura, nuove teste, doppio albero a camme, una centralina per bancata, nuovo albero motore e tanto alluminio per un 5.8 V10 non molto più lungo del V8 originale, accreditato di almeno 440 cavalli (con trazione posteriore e cambio manuale), 50 in più della bellissima Mustang Cobra R.

SALVA PER UN SOFFIO. Nonostante i risultati promettenti la Pony Car con gli stessi cilindri di una Carrera GT non vide mai la luce verde. Tra i costi di sviluppo e produzione elevati, il rischio di concorrenza interna e il dover spiegare commercialmente il modello (“Sì ha due cilindri in più, sì lo sappiamo che non è un tradizionale V8 ma fidatevi è bella lo stesso, no non sembra comunque una supercar però va forte” etc. etc.) la Boss 351 V10 finì a prendere polvere in uno dei capannoni della collezione Ford. Prese così tanta polvere che rischiò di essere dimenticata… o addirittura distrutta, fino alla primavera del 2026.

RINFRESCATA MODERNA. Pochi mesi fa Matt Korczyk (responsabile della collezione Heritage di Ford) e il suo team han deciso di riportare a nuova gloria la Mustang V10. L’hanno spolverata e pulita, subito prima di dedicarsi alla meccanica: dopo anni di ozio non bastava certo un tagliando. Korczyk e i suoi hanno rivisto completamente l’elettronica e “sanato” i componenti interni dove necessario, ignari di una grossa sorpresa al banco prova: 510 cavalli, alla ruota, il che significa – ipotizzando una ragionevole dispersione vicina al 15% – quasi 600 cavalli. Impressionante.

SIMBOLO DI UN “E SE?”. Una timbrica particolare, mai sentita prima su una Mustang ufficiale, e una cavalleria elevata persino per gli standard moderni, figuriamoci se il motore fosse stato così in forma un quarto di secolo fa. La Mustang Boss 351 continuerà a poltrire serena nella collezione storica Ford, ma stavolta senza ragnatele né polvere, verrà sfoggiata con orgoglio e (speriamo) utilizzata per qualche evento, pronta a testimoniare gli sforzi derivati da una sola frase di venticinque anni or sono: “e se facessimo una ‘Stang V10?”.




















