AMG GT R: verde come l’inferno, cattiva come poche

AMG GT R: verde come l’inferno, cattiva come poche

Non ha 730 cavalli e non ha mai stabilito un record assoluto al Nurburgring a differenza della AMG GT Black Series, ma permetteteci un passo indietro dedicandoci alla Mercedes AMG GT R. Verdissima, larghissima e denominata come una certa rivale giapponese l’AMG GT R viene presentata nel 2017 a Goodwood per andare a occupare lo spazio più aggressivo del listino, tre spanne sopra alla già rapida GT S da 510 cavalli. 

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VERNICIATURA AD HOC. Il colore – “AMG Green Hell Magno” – è proprio ispirato alla temibile Nordschleife, lungo la quale la GT R ha stampato un più che rispettabile tempo di 7’10’’9, migliore rispetto ad una Gumpert Apollo, una Viper ACR o (per grande soddisfazione di Affalterbach) una 991.2 GT3. La verniciatura verde tuttavia ha pochi meriti, sono meccanica e dinamica a giocare un ruolo preponderante. AMG ha estrapolato 585 cavalli dal V8 biturbo (rispetto ai 510 della GT S) e 700 Nm, le sospensioni sono regolabili e adattive con schema a doppi triangoli sovrapposti, vi sono barre antirollio maggiorate e freni carboceramici, oltre ad un sistema di ruote posteriori sterzanti. 

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INTERVENTI MIRATI. L’albero di trasmissione è in fibra di carbonio, la batteria al litio, il volano più leggero di quasi un chilo e la trasmissione ha la prima più lunga ma un rapporto finale più corto, per uno 0-100 in 3,6 secondi e 320 km/h di velocità massima. Anche il grip aerodinamico e meccanico dà il loro contributo: frontale e posteriore (usando un misto di alluminio e fibra di carbonio) sono stati allargati rispettivamente di 46 e 57 millimetri, insieme alla minacciosa griglia “Panamericana” e a una bocca colossale per raffreddare i radiatori. Le gomme sono Michelin Pilot Sport Cup 2, e tra diffusore posteriore e fondo rivisto la GT R genera 155 chili in più di deportanza rispetto alla GT S. 

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UN ACQUISTO DA TENER PRESENTE. Altre finezze per questo Hulk teutonico includono uno scarico dedicato e – giustamente – più chiassoso, un traction control a nove livelli derivato dalle corse e una bella ala posteriore regolabile. Ad oggi AMG ha sfornato la GT R Pro e la Black Series, e anche la GT più blanda ha la medesima potenza della protagonista di oggi, ma la GT R resta la primogenita, la prima GT per dare la caccia alle GT3, nonché una delle più riuscite visivamente. Inoltre i prezzi non sono ancora decollati (trovate una GT R a molto meno di una 992 Carrera nuova), ulteriore motivo per renderla una delle AMG moderne più intriganti e desiderabili. 

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