
Saranno gli americani a salvare il cambio manuale?
L’industria dell’auto sta rubando la gioia dei tre pedali, “obbligando” i più appassionati (che possono permetterselo) ad acquistare vetture sportive con efficaci e rapidissimi ma talvolta poco veraci cambi robotizzati. La “scusa” accampata dalle case è la scarsa richiesta del cambio manuale, meno pratico nel quotidiano e più complicato (bisogna persino imparare a usarlo, che roba!). Per carità, nessuno pretende un esame di guida a suon di punta tacco e frenate con il piede sinistro, ma questa svogliatezza comune sta scavando la fossa alle auto con il cambio manuale, oggi come oggi sempre più raro da trovare. Fortuna, però, che ci sono gli americani, e scoccia dirlo, non fosse altro perché oltreoceano non vanno così d’accordo con il pedale della frizione…

COL MANUALE… C’È PIÙ GUSTO. Negli Stati Uniti, la metà delle BMW M2 vendute ha il cambio manuale; insomma, qualcosa vorrà pur dire e forse non tutto è perduto. Anche la recente M3 CS “Handschalter” (edizione speciale della M3 per il solo mercato Nordamericano e proposta solo con trasmissione manuale) è stata venduta come le caramelle di fronte a una scuola, pur avendo potenza e prestazioni sulla carta inferiori rispetto a quelle delle altre M3.
LA LEGGE REMA CONTRO. Alla Monterey Car Week abbiamo visto come il cambio manuale in realtà sia tutt’altro che defunto. Uno zoccolo duro di hypercar e supercar ha sfoggiato il magico trittico di pedali: acceleratore, freno, frizione. Vero, tante probabilmente rimarranno a tempo indeterminato in un garage vetrato e non saranno neanche mai messe in moto, ma l’inversione di tendenza è chiara. Non sappiamo per quanto la BMW continuerà a fare auto con il cambio manuale. Certo le normative sempre più stringenti non aiutano, ma la M2 evidenzia in maniera lampante il desiderio degli appassionati, meno interessati a quei 0,2 decimi di secondo guadagnati nello “0-100” grazie al doppia frizione e più focalizzati sul piacere di guida.

CHI SE NE INTENDE NON VUOLE RINUNCIARCI. Insomma, il mercato per il cambio manuale c’è, e non rappresenta una fetta del 3%, come gli avanzi di una torta dopo una festa di compleanno, ma del 50%, nel caso della M2 (che però, va detto, è un’auto di nicchia). È una percentuale non certo trascurabile, visti i tempi che corrono e che in Italia nemmeno il settore delle utilitarie arriva a tanto. Le sportive con tre pedali sono sempre più a rischio, ma non certo per colpa degli appassionati veri, che al contrario optano per la trasmissione manuale ogni volta che possono; vi immaginereste una Caterham Seven, una Toyota GR86 o una Lotus Elise automatiche? Dai. Sappiamo che il caso della M2 è isolato, ma nulla ci impedisce di continuare a sperare…






















Beh ci sta che una macchina del genere una persona su due la scelga manuale, è più godereccia. Semmai è triste vedere che il manuale sia scomparso nelle sportive più accessibili… ormai da anni l’utente medio di Golf GTI per intenderci sceglie il DSG e non credo sia questione di “pigrizia” o comodità/scomodità nel traffico, è che ormai sempre più persone tendono a confondere prestazioni con piacere di guida…