
Se quadriciclo dev’essere, che sia una Patak!
“L’esperienza di guida definitiva”, come si legge sul sito ufficiale, è una definizione piuttosto ambiziosa per un minuscolo quadriciclo scoperto da meno di 20 CV. Ma la Patak Rodster, a partire dalla pronuncia poco felice in italiano del nome del marchio e della mancanza della “a” tra la “R” e la “d” di Rodster, è una vettura che incuriosisce. Arriva dalla Repubblica Ceca ed è una microcar dall’aspetto rétro che punta a trasformare in una piccola avventura anche operazioni quotidiane come fare la spesa e il lasciare i bambini a scuola.

NON IL SOLITO QUADRICICLO. La storia della Patak comincia nel 2020, quando un gruppetto di designer e progettisti con esperienze in Nissan, Volvo, Porsche, Volkswagen e Parigi Dakar decide di trasformare un disegno in qualcosa di concreto. Viene scelta la classe di veicoli L7e-A2, quadricicli pesanti in stile Citroën Ami ma più rapidi e accoglienti, guidabili dai sedici anni in su con la patente AM. La Rodster doveva essere leggera, compatta, pratica e ovviamente sfiziosa, per “guarire” le città da vetture sovradimensionate rispetto all’utilizzo previsto. Inutile dire che una vettura più compatta significa meno materiale, componenti più piccoli, una quantità inferiore di emissioni inquinanti.

QUASI UNA BARCHETTA. Lo stile della Patak Rodster è praticamente l’opposto della banalità: 3,36 metri di lunghezza per 1,39 di larghezza sagomati dall’ispirazione degli anni ’30. Il frontale ricorda (in maniera vaga si intende) la Talbot Lago T150 Cabriolet del 1937, il posteriore “marittimo” invece si rifà alla Auburn Speedster Boattail della stessa epoca, i cerchi sono a raggi e la configurazione è spider, quasi barchetta visto il parabrezza minuscolo (ma il casco non serve).

PICCOLA E VISPA. Questa microcar è più accessoriata del previsto, pronta a scorrazzarvi serenamente per la città. Potete avere la Rodster con o senza capote, fari a led, chiusura centralizzata, ABS e quattro freni a disco, interni in legno ed ecopelle, Apple Car Play, sensori di parcheggio, sedili riscaldati, navigatore e via dicendo; sì, persino un tetto! Tutte le versioni – elettriche o a benzina – pesano 450 kg, hanno una ventina di cavalli e toccano i 130 km/h e il cambio è un CVT, con un’autonomia che spazia (per le versioni a “pila” dai 100 ai 250 km.


SE LA FANNO PAGARE A PESO D’ORO. I prezzi? Beh, quelli sono tutt’altro che piccoli: si va dai 21.900 euro della versione a benzina ai 32.900 euro della versione elettrica con la batteria più grande. Con molto meno si trovano Smart ForTwo, Toyota IQ, Fiat 500 Sporting… citycar dalle dimensioni e dalla praticità simili, anche se non ispirate agli anni ’30 come la Patak. Se l’azienda ceca concentrasse i suoi sforzi su una citycar simpatica, pratica e a basso costo farebbe faville visto lo charme della Rodster, ma per ora accontentiamoci di una microcar sensata, particolare e ben concepita.





















