Un libro racconta con immagini inedite la “vera” Parigi-Dakar
Il Rally Dakar, più noto come Parigi-Dakar, più che una gara è un’esperienza di vita. Parliamo di una competizione talmente sfibrante da far apparire la Mille Miglia una gita fuori porta. La prima edizione, datata 1979, prevedeva un itinerario di 10.000 chilometri (oltre sei volte la distanza della maratona bresciana), da Parigi a Dakar (la capitale del Senegal) in circa tre settimane, e non sfruttando comode autostrade, ma principalmente attraversando deserti, dune, rocce e altipiani. Si dormiva spesso come capitava, si pregava di non venir abbandonati nel nulla dal proprio veicolo (che avrebbe avuto tutte le ragioni per cedere, diciamocelo) e si tentava di non perdere l’orientamento tramite cartine e rudimentali GPS.

CAMBIO DI ROTTA. Negli anni la Dakar non ebbe più Dakar come reale punto di riferimento: prima ci si spostò in Sudamerica, ora la competizione si tiene in Arabia Saudita e prevede “solo” 8.000 chilometri di percorso (di cui migliaia per prove speciali) e un paio di settimane di durata, immersi fra sconfinate dune. Come tributo a questo immane sforzo umano e meccanico ERG Media ha pubblicato un libro intitolato Dakarchives: 368 avvincenti pagine dedicate alla “vera” Dakar, ossia alle edizioni disputate dal 1979 al 1991.

IMMAGINI E RACCONTI INEDITI. Il volume racconta lo “spirito” genuino della Dakar, racchiuso nei racconti dei protagonisti e in oltre 300 fotografie inedite, locandine e documenti dell’epoca. Dakarchives delinea i contorni di questa gara leggendaria per poi addentrarsi tra i suoi tanti retroscena, raccontando di quei piloti che dovevano essere anche meccanici, cuochi, navigatori, medici, inventori e, perché no?, esploratori. Sopravvivere alla Dakar significava tornare a casa con un ricordo indelebile, e probabilmente un punto di vista differente nei confronti della vita.
IL LIBRO
Dakarchives: the greatest race ever archived
ERG Media
368 pagine
Prezzo: 195 euro


















