La vera fashion car è l’Alfasud di Valentino

La vera fashion car è l’Alfasud di Valentino

C’era un tempo in cui, parliamo più o meno di mezzo secolo fa, le serie speciali delle vetture di grande produzione rappresentavano autentiche rarità. In generale commercializzate dai marchi generalisti, sovente nel tentativo di rivitalizzare modelli vicini al “fine vita” commerciale, anche perché le case più blasonate erano molto restie a scendere a patti con quelle che venivano reputate dalla stessa clientela alla stregua di sterili strategie commerciali. L’Alfa Romeo ha resistito alla tentazione di immettere sul mercato le cosiddette “limited edition” fino a tutti gli Anni 70, scendendo a compromessi solo nel caso della Spider (nata nel 1966!) ma esclusivamente per serie limitate destinate a pochi mercati d’esportazione e in chiave solo commemorativa, come quella dedicata a Niki Lauda nel 1978, quando il pilota austriaco aveva lasciato la Ferrari per cercare il terzo titolo iridato in Formula 1 sulla Brabham Alfa Romeo.

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UNA SERIE SPECIALE “ANOMALA”. Arriviamo al 1980: debutta la terza generazione dell’Alfasud, dal look ampiamente rinfrescato dai paraurti avvolgenti in plastica, con quello anteriore che incorpora un piccolo spoiler, dalla fanaleria posteriore maggiorata, dai profili laterali paracolpi e da una protezione in plastica che nasconde le antiestetiche cerniere del cofano bagagliaio sulla 2 volumi a 4 porte di Pomigliano d’Arco. La gamma motori include il 4 cilindri boxer da 1186 cc in due configurazioni, con alimentazione a carburatore monocorpo e cambio a 4 marce da 63 CV e con un doppio corpo abbinato a un 5 marce da 68 CV, e le più potenti unità da 1351 cc e 1490 cc rispettivamente accreditate di 79 e 84 CV DGM. Sulla base della “milledue” a 5 marce a fine 1980 prende forma la serie speciale “by Valentino” sul cui stile era intervenuta la celebre maison fondata da Valentino Garavani, recentemente scomparso. Lo stilista nato a Voghera, artefice di una cifra estetica ispirata a una sobrietà che si distingue, intervenne sui colori della carrozzeria e sulle finiture interne.

UNO STILE MOLTO RICONOSCIBILE, FUORI E DENTRO. L’Alfasud Valentino si riconosce infatti per il suo look un po’ appariscente e inconfondibile: vernice color caramello metallizzato con tetto nero, doppia striscia adesiva (oro e nero) sui fianchi che integra sia la “V” sia la scritta Valentino in lettere maiuscole, cerchi in acciaio verniciati in colore oro, sedili in velluto nero con bordi rossi, tappetini ocra, volante con corona in legno, porta documenti e portachiavi firmati dallo stilista. In Italia costa 8.366.000 lire, vale a dire il 17% in più rispetto al modello standard (e addirittura + 28% rispetto alla 1,2 4 marce che al debutto era a listino per 5.714.000 lire). Una differenza notevole ma giustificata dal livello di allestimento superiore a quello standard e dalla celebre griffe che la firmava. La possibilità di guidare un’auto dall’aura esclusiva non scoraggia del resto la clientela (in particolare quella femminile), che trova gratificazione nel sedersi al volante o nel viaggiare da passeggeri su una vettura così speciale.  

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“MILLEDUE” PER L’ITALIA, PER L’ESTERO ANCHE 1,3 E 1,5. Per gli altri mercati europei, e in particolare per quelli in cui la tassazione legata alla cilindrata è meno elevata che in Italia, la serie speciale byValentino è disponibile anche con i motori 1,3 e 1,5. Data la sua natura insolita, per questa serie speciale non è una presentazione alla stampa (la meccanica del resto è ben nota); viceversa alla vettura è dedicata una serata mondana, organizzata a Roma, durante la quale Valentino Garavani in persona si presenta vestito con le stesse tonalità della “sua” Alfasud!

SICURA RIVALUTAZIONE. Interessante segnalare che durante la sua carriera durata solo 14 mesi – uscirà dal listino nel febbraio 1982 – il suo prezzo della Alfasud Valentino scenderà mentre quello delle Alfasud della gamma generae aumenterà: così, negli ultimi due mesi della sua commercializzazione, una Valentino costerà solo il 7% in più di una 1.2 5 marce “base”. Chissà se come fine serie le Valentino venivano “svendute”, come successe per le Lancia Stratos. A fine carriera saranno 3989 le AlfasudValentino prodotte, per lo più destinate al mercato italiano con il motore 1.2 da 68 CV, e una minoranza riservata ai mercati esteri con i motori da 1,3 e 1,5 litri. Le quotazioni sul mercato delle auto da collezione finora hanno premiato solo poco la Valentino ma in futuro la rivalutazione è un fatto scontato, con previsione di valori doppi rispetto alle più dozzinali Alfasud 3a serie in versione base (in vendita tra 5500 e 7000 euro sui principali marketplace digitali italiani) e picchi oltre i 15mila euro, con un prevedibile allineamento ai prezzi delle Alfasud TI.

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