
Porsche 911 Carrera RS 2.7
Quotazione da 300.000 € a 2.000.000 €
Tra i porschisti doc c’è chi dice che sarebbe disposto a fare follie per una Porsche 911 Carrera RS 2.7, e c’è chi mente. Impossibile resistere al fascino di questa coupé, che la casa tedesca nel 1972 allestì per ottenere l’omologazione nella categoria Gran Turismo dell’auto da corsa. La base di partenza è la 911 di quegli anni, ma il motore boxer raffreddato ad aria viene profondamente rivisto: la cilindrata passa da 2.4 a 2.7 e, in vista di un utilizzo sportivo, vengono adottati pistoni forgiati e canne dei cilindri in lega dall’alluminio rivestite in Nikasil. Risultato? 210, grintosissimi cavalli, che spingono i 960 kg a vuoto della vettura sul filo dei 245 orari e consentono di “bruciare” lo “0-100” in meno di sei secondi. Numeri spaventosi, per un’auto stradale di oltre cinquant’anni fa. Non meno “cattivo” è il look, con il suo inconfondibile (e vistosissimo) alettone a coda d’anatra in fibra di vetro che, volendo, si poteva anche scegliere di non avere (ma solo firmando uno scarico di responsabilità in concessionaria e accettando il rischio di… “decollare”). Per tutte queste ragioni la Porsche 911 Carrera RS 2.7 ha catturato il cuore di intere generazioni di appassionati, e oggi è uno dei modelli del marchio più ambiti nel mercato delle auto d’epoca e da collezione. Per darvi un’idea, nel caso delle rinomate versioni Lightweight alleggerite dalla casa, un milione di euro potrebbe non bastare…
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