Fiat Nuova 500: a tu per tu con l’EV di Torino

Se avete ancora qualche dubbio sul fatto che il futuro della mobilità urbana sarà elettrico/elettrificato (qui per saperne di più, da #veloce15 n.9), ecco che la Fiat vi viene in soccorso sbattendovi in faccia la realtà. A forma di nuova 500 elettrica: sofisticata, furba, ammiccante e italianissima nel suo modo d’intendere l’elettrificazione delle nostre vite. Urbane soprattutto. C’è colore, qui: il suono obbligatorio per legge sulle EV – necessario a farle riconoscere acusticamente dai pedoni alle basse andature – sulla Nuova 500 è addolcito dal tema di Amarcord, di Nino Rota; la gelida freddezza che talvolta accompagna il design delle EV (anche quello acustico, come ora sappiamo) qui è sdrammatizzata dalla natura cinquecentesca del progetto: semplicità all’italiana unita a quella praticità figlia di una cultura sociale tutta nostra. Questa Nuova 500 ricalca, sotto molti aspetti, lo sbarco sul pianeta Italia della nonna del 1957. All’ora c’era un Paese da mettere in moto, oggi – quello stesso paese – è da digitalizzare, sotto tutti i punti di vista. Perché se alla fine degli Anni ’50 c’erano una montagna di persone in cerca di nuove avventure nei week-end, oggi ci sono i loro nipoti (pro-nipoti, in quasi tutti i casi sarà così) da portare in giro provando a proteggere qualcosa che nel frattempo è stato trascurato fino a rovinarlo: il pianeta. Come nella storia delle nostre vite, chi ci ha preceduto ha fatto molto per noi, ma senza pensare all’ambiente. Alla nostra generazione tocca quindi provare a rimettere le cose a posto. La stessa cosa che, simbolicamente, spetta a questa 500. Dettaglio che, un po’, la rende eroina della nostra contemporaneità, oltre che portavoce di una storia italiana e collettiva.

Shot with DxO ONE

DÀ CONFIDENZA. A regime, ovvero dalla fine di ottobre quando cominceranno le prime vendite, lo stabilimento di Mirafiori che la produce ne sfornerà fino a 80mila all’anno. E c’è da scommettere che quest’auto riuscirà nell’intento di far parlare l’Italia della sua malattia più diffusa, quella dell’inquinamento. Come? Lo farà nel modo giusto visto che da buona ‘ultima arrivata’ è stata dotata dalla Fiat di tutte le tecnologie utili ad abbattere drasticamente l’ansia da ricarica. Infatti questa 500 è onnivora e sa come masticare (pardon, accumulare) tutte le correnti oggi reperibili sul mercato: da quella di casa a quella ‘continua’ che permette ricariche velocissime, passando per la ‘trifase’ che – verosimilmente – imperverserà nel medio termine (per una carica, in questo caso, servono circa 4 ore). Può ricaricarsi con la fast charger (ovvero in corrente continua fino a 85 kw) di 50 km in 5 minuti; oppure in 35 minuti puoi ricaricare fino all’80 percento della batteria. In alternativa c’è la Easy Wallbox per casa (la ‘pompa di rifornimento domestica’, fino a 7,4 kw): in questa modalità servono circa 6 ore per un pieno. La sua batteria agli ioni di litio con celle prismatiche ed è prodotta dalla Samsung su specifiche FCA: la capacità totale è di 42 kWh; l’elettronica che la governa controlla un sistema di raffreddamento (o riscaldamento) utile a fare in modo che le pile vengano ricaricate nel loro range ideale di lavoro: così i tempi di ricarica sono certi, efficienza della colonnina permettendo. Ancora: c’è un infotainment tutto nuovo (UConnect 5, che permette all’auto di essere aggiornata over the air) e fruibile da un grande schermo da 10”25 pollici utile a gestire, praticamente, tutto. Restano esclusi dai comandi touch quelli fisici dedicati alla climatizzazione e alla selezione della modalità di marcia (P, D, N e R). La Nuova 500 è cresciuta di sei centimetri sia in larghezza sia in lunghezza: dentro, questo, si traduce in un ambiente più confortevole per chi sta davanti. Effettivamente, guidandola, sei molto meno a contatto del gomito di chi ti siede accanto. Dietro e nel baule invece, le cose non sono cambiate più di tanto rispetto alla 500 che conosciamo dal 2007.

PIÙ FUNZIONI. Personalizzabile nelle schermate con i widget e dotato (tra gli altri) di servizi connessi, app per lo smartphone, hotspot wifi e collegamento bluetooth ‘doppio’ (due dispositivi in contemporanea); questo sistema integra funzioni specifiche per le EV per la pianificazioni dei viaggi in base all’autonomia e ai punti di ricarica disponibili

ASSAGGIO DI GUIDA (E POTENZIALE). L’abbiamo provata in anteprima, in una versione ‘demo’; macchine utili alle Case, in queste fasi di avviamento alla produzione, per verificare le ultime componenti prima della ‘messa in linea’ vera e propria. Abbiamo messo le mani su una Nuova 500, insomma, ancora tutta da deliberare in molte delle sue features. Come la guida autonoma di livello 2.o, la possibilità di governarne climatizzazione, accessibilità e localizzazione dell’auto direttamente dall’app che sarà possibile scaricare dagli store iOS o Android. La stessa app da cui sarà possibile noleggiare auto più grandi – sempre del Gruppo – per quando serve qualcosa di diverso dalla 500 elettrica. Stiamo parlando di un garage virtuale che mette nella disponibilità dei proprietari di 500 EV che sottoscriveranno il contratto più adatto alle loro esigenze, la possibilità di ampliare il raggio d’azione dei loro viaggi prenotando un’altra auto attraverso pochi tocchi di telefono.

IL MOTORE. È lì davanti sotto al cofano: è prodotto dalla GKN (la stessa azienda che sviluppò il sistema elettrico anteriore della Porsche 918 Spyder) e sviluppa 118 cv e 220 Nm di coppia (istantanei). Lo 0-100 km/h avviene in 9”: bastano 3”1 per arrivare a 50 km/h

DA TERMICO A ELETTRICO. Montati davanti, il motore e la trasmissione monomarcia sono della GKN; tre i modi di guida selezionabili. La Range differisce dalla Normal per la maggiore rigenerazione della batteria nei rallentamenti; crescono l’autonomia e il freno motore, al punto che (escludendo le emergenze), si guida solo con l’acceleratore. Infine, la Sherpa: riduce il consumo di energia (disattivando gli accessori non indispensabili e limitando la velocità a 80 km/h) così da non restare per strada se la batteria è quasi a zero.

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LA RISPOSTA DELLA FIAT. Insomma: l’UE impone una rotta ecologica e da Torino rispondono con un prodotto iconico e innovativo allo stesso tempo. Per il momento sarà disponibile nel solo allestimento La Prima, full optional, che include – oltre al fast charger integrato nella vettura – la Wallbox per le ricariche da casa. Costerà 37.900 euro nella versione aperta (di fatto la prima – e unica – quattro posti EV cabrio compatta del mercato) oppure 34.900 euro nella versione berlina. Prezzi destinati a calare grazie all’incentivo o nazionale (6mila euro o 10mila in caso di rottamazione) cui aggiungere, se disponibili, quelli regionali e della città in cui si vive. Sono attese anche altre Nuova 500 con caratteristiche meno lussuose e queste, al netto degli incentivi statali, dovrebbero arrivare a costare tra il 10 e il 15 percento in più rispetto alla classica 500 (ormai disponibile nella sola variante 1.0 ibrida); tutto questo renderà più ‘potabile’ e concreta la possibilità di avere una Nuova 500.

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COSA SARÀ. Non è certo cosa accadrà a questo pianale nuovo-nuovo dedicato alle piccole elettriche quando la fusione fra FCA e PSA sarà completata nel primo trimestre del 2021 e nascerà il gruppo Stellantis. Non è intenzione dei francesi, questo è stato ribadito più volte, presidiare il segmento A. Ma questa piattaforma ormai c’è ed è compatibile con la prossima Panda svelata – sotto forma di concept – dal prototipo Centoventi. Ancora: lo 0-100 km/h e lo 0-50 km/h su questa Nuova 500 avvengono rispettivamente in 9” e 3”1. Tempi ‘divertenti’ che abbiamo constatato tra i semafori e che ricordano quanto una nuova vita, anche per la Abarth, adesso sarebbe possibile. In modalità elettrica. Ancora: curiosa l’assenza di qualunque forma di meccanica sotto il piano del baule. C’è molto spazio, insomma, potenzialmente buono per stipare anche una trazione posteriore. Magari per una Panda 4×4 a emissioni zero, ma qui siamo veramente nel campo delle ipotesi. Le uniche certezze, al momento, sono la data di commercializzazione – tardo ottobre – e il fatto che questa nuova auto elettrica sembri proprio azzeccata. Non ci resta che aspettare ancora qualche settimana per un test più approfondito di una Nuova 500 in versione definitiva. Quella che potremo davvero comprare.

 

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