La storia dei rally

Asciutto o innevato, non fa differenza. Sébastien Loeb a Montecarlo è incontenibile. Una supremazia, quella del campione del mondo in carica, semplicemente disarmante. Il secondo classificato, Toni Gardemeister con la Ford Focus della M-Sport – che si è votata a una stagione al risparmio pur di non abbandonare la scena iridata – è staccato di quasi tre minuti. Un abisso, di più. Ma è la legge di Loeb, che stritola tutto e tutti con estrema disinvoltura. Merito di una squadra che lavora tutta e solo per lui, merito soprattutto delle sue doti, della sua capacità di concentrazione e della sua perfetta simbiosi con una macchina, la Xsara, che “vola” quasi solamente quando è lui a condurla. Tutto il resto assomiglia al ballo delle debuttanti, con Solberg che esce di strada, Grönholm che stacca una ruota e conclude quinto a sette minuti e mezzo (!). Da segnalare, in questo… mare della disperazione, il terzo posto di Gilles Panizzi con la Mitsubishi Lancer, una buona vettura ma probabilmente non a livello di Citroën, Peugeot, Ford e Subaru. Il “folletto di Mentone” riesce a portare la vettura del team di Cowan al terzo posto, dopo una gara senza sbavature […].

Il secondo titolo è sempre più difficile da conquistare rispetto al primo. Questo assioma delle corse non vale per Sébastien Loeb. Che a 31 anni si riconferma Campione con una facilità all’apparenza disarmante. Sono addirittura dieci le gare che l’ex-ginnasta vince al volante della sua Citroën Xsara battendo una concorrenza agguerrita e per nulla disposta a perdere. Un record, certo, facilitato dal formato sempre più mini dei rally odierni, e dal fatto che ormai le auto non si rompono più o quasi, ma pur sempre una dimostrazione di dominio totale, assoluto. Contro piloti affermati e del calibro di Marcus Grönholm e Petter Solberg, ma anche contro l’emergente e velocissimo Markko Martin. La stagione comincia con la vittoria dell’alsaziano a Montecarlo – e sarebbe già poker se non fosse stato per la penalizzazione del 2002! – per continuare con una doppietta di Solberg, in Svezia e in Messico, che fa sperare in una stagione incerta e avvincente. Ma dopo il rally nordamericano, Loeb inizia una marcia inarrestabile, che lo porta a vincere addirittura sei gare di fila prima di doversi “accontentare” del secondo posto in Finlandia, dove è costretto ad inchinarsi a Grönholm, che corre in casa e dunque può contare su un vantaggio per nulla trascurabile in una gara di quella tipologia. Ma Loeb risponde al Deutschland, poi si limita a controllare e lascia il terzo score stagionale a Solberg in Gran Bretagna e il secondo a Grönholm in Giappone. Quindi, firma una doppietta, Tour de Corse e Catalunya, che stenderebbe chiunque. Un solo errore, veniale, in Australia. Con lo scudiero Duval che ne approfitta e conferma il trionfo tutto Citroën […].

Sergio Remondino
Giorgio Nada Editore
Prezzo: 50 euro

CONDIVIDI SU

Lascia un commento

INCENTIVE
VIDEO
ALTRI VIDEO