Lo Zen e l’arte della manutenzione della motocicletta

Correvano gli Anni ’90. Valentino Rossi era un astro nascente, c’era ancora il fax e io dovevo intervistarlo. Insomma, domande (troppo banali) e risposte (molto politiche) corrono sul filo di quel cicaleccio indimenticabile, se hai fatto a tempo a sentirlo. Sto mettendo in bella copia il tutto e a un certo punto inciampo in un nome, un cognome, un titolo di un libro. Che l’aspirante ‘dottore’ indica come la sua lettura preferita: Lo Zen e l’arte della manutenzione della motocicletta, di Robert Maynard Pirsig. Uno schiaffo morale: perché io ci avevo già provato a leggerlo, ma questo libro pubblicato da Adelphi era fuori dalla mia portata. Parlava di cose che non potevo (ancora) sapere, perché diceva della vita. Una cosa che a vent’anni l’hai vista solo in sogno. Il bruciore, di quell’affronto, di non aver saputo apprezzare un capolavoro che un pischello metteva nella propria libreria mentale, durò giusto un attimo. Il tempo perché realizzasse che di Rossi, avevo intervistato Graziano. 

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SARÀ CAPITATO ANCHE A VOI… È un libro che tutti i centauri prima o poi hanno ricevuto, a Natale, per il compleanno… Il classico libro da regalare piuttosto che leggere, per far la figura di quello che sa. E così va a finire che te lo trovi per le mani negli anni sbagliati, quando per te manutenzione fa ancora rima con pistolazione, elaborazione. Per questo rimani puntualmente deluso di fronte a un filosofo, pazzo, che vaneggia dall’alto del sellino della sua Honda scalchignata. Ma per fortuna ci sono inciampato dentro un’altra volta, perché sì, a volte si ha anche una seconda chance. E mi sono trovato davanti a uno specchio. Retrovisore. Per scoprire che quello che mi stufò venti e passa anni fa, e che in gergo si chiama reverse engineering, adesso lo riconosco. Trattasi di procedimento mentale che puoi fare solo quando hai qualcosa in mano da cui partire. Come l’esperienza, appunto. Questo non vuol dire che il libro di Pirsig sia un sempre verde o un toccasana. Ma una pietra miliare sì. Anzi, una fotografia degli USA negli Anni ’70, che immortala la vittoria del consumismo, del da domani è tutta un’altra musica. E quello che allora sembrava solo un fosco orizzonte, oggi è la quotidianità di quest’individualismo social(e). Una lettura fondamentale per tanti motivi. Soprattutto se nella moto vedi la tua pietra filosofale, il tuo scranno ideale per rimettere le cose nella giusta prospettiva: una dietro l’altra, come si fa coi chilometri. Insomma, se a suo tempo l’avevi ricevuto anche tu, questo libro, rileggilo. Ma se hai vent’anni lascialo stagionare un pochino. Che a capire si fa sempre a tempo. A sognare, no. 

Robert Maynard Pirsig
Adelphi
Prezzo: 13 euro

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