Bentley: le eroine di Le Mans tornano in pista

Bentley: le eroine di Le Mans tornano in pista

Pensando a Bentley non potete non immaginarvi interni in pellami pregiati, un comfort impareggiabile, linee regali e gente in abito di tweed, nulla di più lontano dal mondo del Motorsport. E invece no. Le radici della casa di Crewe affondano nelle corse, partendo da un Walter Owen Bentley scettico verso la 24 Ore di Le Mans… ad un W.O. Bentley che la dominò negli anni venti insieme ai celebri Bentley Boys, vincendo cinque anni su sei, di cui quattro di fila. Dopo decadi di assenza dalle corse nell’ultimo ventennio la casa inglese è tornata all’assalto vincendo pochi anni fa la Pikes Peak nella sua classe grazie alla Continental GT, dominando la Blancpain GT Series Endurance Cup con la Continental GT3 e conquistando Le Mans ad inizio 2000 ben due volte, merito delle impressionanti EXP Speed 8 del 2001 (terza assoluta e prima di classe) e della Speed 8 numero 7 del 2003 (prima assoluta).

2000EXPSpeed8LeMansGTprototypechassis0021.CopyrightBentleyMotors

SAVE THE DATE. Al prossimo Historic Festival di Donington – il 4 e 5 Maggio – Bentley celebrerà il centenario della sua prima vittoria a Le Mans (nel 1924) sfoggiando i miti più moderni, la EXP Speed 8 Le Mans GT telaio numero 2 e la Speed 8 telaio numero 4 del 2003. Voluta fortemente da Ferdinand Piech – ex CEO Volkswagen e nipote di Ferdinand Porsche – la EXP Speed 8 era basata sulla R8 da competizione, con un 3.6 litri V8 twin turbo da oltre 600 cavalli, una monoscocca in carbonio studiata nientemeno che da Dallara e una linea disegnata da Peter Elleray. Le Mans 2001 fu caratterizzata da una pioggia torrenziale, e nonostante una delle due Bentley schierate dovette ritirarsi – dopo essere stata in testa – la EXP rimasta arrivò terza, e prima di classe. 

IMPRENDIBILE. L’anno dopo la casa di Crewe conquistò il quarto posto, e nel 2003 rientrò definitivamente nella leggenda grazie alla Speed 8. Derivata dalla EXP del 2001 la Speed 8 venne sviluppata e assemblata dalla RTN (Racing Technology Norfolk), capeggiata sempre da Peter Elleray. Il cambio – anziché da Ricardo – venne sviluppato dalla Xtrac, mentre il V8 crebbe fino a 4 litri di cilindrata guadagnando ancora più coppia e resistenza. Rispetto al 2001 le condizioni meteo furono più favorevoli, e la Speed 8 numero 7 conquistò il gradino più alto del podio dopo 377 giri, molti dei quali in testa.  A Donington la EXP Speed 8 e la Speed 8 non saranno solo dei bei faccini esposti nel paddock, ma correranno lungo il tracciato durante entrambe le giornate. 

POV PASSEGGERO. Per darvi un’idea di che effetto possa fare vedere una Speed 8 sguinzagliata in circuito vi proponiamo un onboard di Peter Auto – famosissimo organizzatore di corse storiche – durante il Mugello Classic, con al volante Shaun Lynn. Non sarà il tracciato de La Sarthe, ma il circuito nostrano è una goduria da percorrere, ancor più se avete tra le mani un pezzo di storia biturbo con un grip meccanico e aerodinamico all’apice della categoria. Nonostante Lynn stia guidando in maniera leggermente conservativa la Speed 8 si fa pochi riguardi verso il Mugello e le altre vetture in pista, percorrendo a meraviglia ogni cordolo e punto di corda. Chissà se vedremo nuovamente la casa di Crewe a Le Mans; visti i suoi trascorsi non sarebbe strano conquistasse un’altra vittoria, magari al debutto. 

  • 2000EXPSpeed8LeMansGTprototypechassis0021.CopyrightBentleyMotors
  • 2003Speed8chassis00041.Copyright-BentleyMotors
  • Screenshot (912)
  • Screenshot (913)
CONDIVIDI SU

Lascia un commento

INCENTIVE
VIDEO
ALTRI VIDEO