BERMAT GT-Pista: la nuova sportiva viene dal Trentino

BERMAT GT-Pista: la nuova sportiva viene dal Trentino

Difficilmente quando viene annunciata un’auto del tutto inedita, di un costruttore che ancora deve farsi conoscere, abbiamo di fronte un prototipo già completo e funzionante, ma per il debutto in società della sua prima vettura, BERMAT, il neonato costruttore di automobili con sede nel cuore del distretto industriale di Rovereto (Trento), ha voluto fare le cose ‘per bene’: la GT-Pista, presentata nella giornata di ieri al Museo dell’Automobile di Torino, è allo stadio finale di sviluppo ed è già dotata del motore e degli interni che caratterizzeranno l’auto di serie.

Matteo Bertezzolo CEO BERMAT

MADE IN ITALY, CON CUORE GIAPPONESE. Un progetto, quella della BERMAT Automobili, nato nel 2015 per volere del suo fondatore, l’Avvocato Matteo Bertezzolo, che, dopo aver trovato sede delle sue attività e supporto proprio da parte della Regione Trentino, ha stretto partnership di primo piano. Un ruolo fondamentale nella progettazione e nello sviluppo della GT-Pista è infatti stato svolto da JAS Motorsport, la scuderia automobilistica italiana fondata nel 1995 e nota per il suo impegno ufficiale con Honda nel motorsport. E proprio dalla casa giapponese arriva il cuore pulsante della vettura, un 2.0 turbo quattro cilindri con linea rossa a 7000 giri elaborato dagli uomini di JAS Motorsport per erogare 400 cavalli e 450 Nm di coppia massima. Collocato in posizione centrale e longitudinale è accoppiato a un cambio sequenziale e al differenziale autobloccante posteriore. 

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PRIORITÀ: LA LEGGEREZZA. Una cavalleria di tutto rispetto che abbinata al peso davvero contenuto della vettura promette prestazioni di alto livello: l’ago della bilancia si ferma a meno di mille chili, merito del motore relativamente piccolo, certo, ma anche e soprattutto alla costruzione ultra leggera del telaio con una monoscocca in fibra di carbonio e telaietti ausiliari in acciaio. Anche la carrozzeria della BERMAT GT-Pista presenta molteplici elementi in carbonio (come le portiere ad ali di gabbiano), lo stesso vale per gli interni con l’ampia plancia sempre in fibra di carbonio che attraversa tutto l’abitacolo sospesa a mezz’aria.

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A MENO DI 200MILA EURO. Come suggerisce il nome, la prima auto di BERMAT è una coupé per la pista, dotata di rollcage e gomme slik per il massimo divertimento tra i cordoli, ma il progetto prevede tante altre versioni: a partire da quella stradale in arrivo sul finire del 2022, passando per l’elettrica. Infatti, il telaio è stato pensato fin dalla nascita per ospitare powertrain sia termici che a batterie. Tutte saranno caratterizzate da un’elevata possibilità di personalizzazione di interni ed esterni, come si potrà apprezzare dal configuratore, online dalla prima metà del 2022, periodo nel quale inizieranno anche le sessioni di test su strada e su pista (al circuito Tazio Nuvolari di Cervesina). Chiudiamo con una nota sul prezzo: l’obiettivo di BERMAT Automobili è quello di portare sul mercato una sportiva con un listino di partenza inferiore ai 200.000 euro

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  • Team BERMAT, CAMAL, JAS
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