Bugatti: tre decenni di hypercar in foto

Bugatti: tre decenni di hypercar in foto

Da quando alla fine degli Anni ’80 Romano Artioli decise di riportare allo splendore il marchio Bugatti molto è cambiato nel panorama automobilistico, ma l’obiettivo della casa della fabbrica blu è sempre lo stesso: costruire le auto più veloci ed esclusive del mondo. L’anno scorso, in occasione del centodecimo anniversario, la Bugatti ha reso omaggio alla Bugatti italiana con l’edizione speciale della Chiron, la Centodieci, ma per apprezzare ancora meglio l’evoluzione di queste hypercar non c’è niente di meglio che mettere una a fianco dell’altro i modelli che si sono susseguiti dagli Anni ’90 a oggi: le tre iterazioni della Bugatti moderna. Così negli Emirati Arabi si sono ritrovate una EB110 Super Sport, una Veyron 16.4 Super Sport e una Chiron per un suggestivo servizio fotografico tra le dune di Dubai.

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12 TURBO ‘INSIEME’. La Bugatti EB110 Super Sport è la massima evoluzione della EB110: il V12 3,5 litri con quattro turbo eroga 610 cavalli e 637 Nm di coppia scaricati a terra attraverso il cambio manuale e la trazione integrale. Alla presentazione nel 1992 la EB110 Super Sport è l’auto di serie con la migliore accelerazione da 0 a 100 km/h: le bastano soli 3”3. La punta massima è di 351 km/h. Con una velocità di 431 km/h la Bugatti Veyron Super Sport diventa l’auto di serie più veloce del mondo nel 2010. Rispetto alla prima Veyron 16.4, la Super Sport utilizza una versione ancora più potente del sedici cilindri quadriturbo da 1200 cavalli (contro i mille della 16.4). L’ultima in ordine temporale è la Bugatti Chiron introdotta nel 2016. Sempre mossa da un ulteriore evoluzione del 16 cilindri la Chiron può contare su 1500 cavalli e 1600 Nm di coppia. Accelera da 0 a 100 km/h in 2”4, da 0 a 200 km/h in 6”1 e raggiunge la velocità massima autolimitata di 420 km/h.

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2 commenti su “Bugatti: tre decenni di hypercar in foto”
  • Alberto Spriano ha scritto:

    È l’ultima delle tre, la più giovane ad eccezione della Voiture Noire, che rappresenta ai più, lo stato dell’arte della tecnologia endotermica anche se c’è massa, tanta massa.

    Come frenare tutto quel peso una volta lanciato a velocità balistica?

    Questo è uno dei tanti problemi affrontati da Bugatti che è stato risolto con una manifattura esclusiva avvalendosi di una nuova tecnologia.

    Una sfida tecnologica quella di Bugatti, lanciata a Brembo.

    Bugatti in collaborazione con SLM Solutions, ha presentato una pinza freno stampata in 3D in titanio, dimensionalmente importante ma estremamente leggera.

    Di norma, le vetture e le motociclette ad alte prestazioni si affidano per i sistemi frenanti a Brembo, così molte delle monoposto di Formula 1.

    La pinza freno Bugatti rappresenta un’innovazione tecnologica, non a caso è stata dichiarata “la più grande componente di pressione al titanio stampata in 3D al mondo mai prodotta”.

    Viene creata in uno spettacolo di luce laser utilizzando una stampante 3D SLM 500 e richiede in media 45 ore per essere completata. Nelle 45 ore vengono omogeneizzati 2213 strati per un peso di 2,9 kg di titanio.

    Questa innovazione si deve a Frank Götzke, Responsabile delle nuove tecnologie e dello sviluppo tecnico di Bugatti Automobiles S.A.S.

    Ora Brembo, se non vuole segnare il passo e riprendersi la leadership, dovrà rapidamente adeguarsi a questa tecnologica e riprogettare le pinze freno con strutture idonee alla generazione in stampa additiva 3D a sinterizzazione laser.

    Ci riuscirà?

    Lo sapremo solo alla nascita della prossima Bugatti, la migliore di tutte, quella che verrà.

  • Cesare Nebbia ha scritto:

    Prezioso

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