C’était un rendez-vous: il remake con Leclerc

C’était un rendez-vous: il remake con Leclerc

Parigi, agosto 1976. Molti sono in vacanza. Sono le 5:30 di domenica mattina e per le strade della capitale francese non ci sono nemmeno i turisti. Le strade sono pressoché libere e qualcuno ne approfitta per scatenare tutti i cavalli di una Ferrari 275 GTB con una camera 35 mm attaccata al paraurti anteriore. Il piano sequenza dura otto minuti e mezzo, durante i quali il pilota si ‘mangia’ con avidità e destrezza oltre dieci chilometri di strade nel centro della capitale transalpina. Si comincia dal tunnel di Porte Dauphine e poi via, dall’Arco di Trionfo all’Opéra Garnier, da Place de la Concorde agli Champs-Élysées; in traiettoria s’infilano pedoni, piccioni, un camion delle nettezza urbana scartato salendo su un marciapiede, semafori rossi, sensi unici percorsi nel verso sbagliato. Fino all’arrivo in quel di Montmartre, basilica del Sacré-Cœur: qui il protagonista scende dall’auto e una giovane donna bionda – che evidentemente lo attendeva – gli corre incontro salendo la scalinata e un fermo immagine congela il loro abbraccio.

 

IN REALTÀ. “Il film è stato realizzato senza alcun trucco e non è accelerato” – recita un iniziale avvertimento in sovrimpressione. In un’intervista del 2006 il regista Claude Lelouch ha rivelato l’interessante dietro le quinte di questo cortometraggio cult, smentendo anche la leggenda secondo cui al volante della 275 ci fosse il leggendario Jackie Ickx. Le riprese sono state realizzate utilizzando una Mercedes-Benz 450 SEL 6.9 guidata dallo stesso regista, che in alcuni punti ha raggiunto davvero i 200 km/h. Un secondo giro è stato poi effettuato con la V12 di Maranello di proprietà del cineasta allo scopo di registrarne l’inconfondibile audio che poi è stato montato sul filmato originale.

Charles Leclerc 1

IL REMAKE DA MILLE CAVALLI. Beh, l’82enne Claude Lelouch è pronto per dirigere il nuovo atto di C’était un rendez-vous. Dove? A Montecarlo. Chi guida? Charles Leclerc. Cosa? Una Ferrari SF90 Stradale (come anticipato dal Corriere della Sera). Boom. Le strade di Montecarlo, che sarebbero dovute esser chiuse al traffico urbano per l’annuale Gran Premio di Monaco quest’anno annullato causa Covid-19, diventeranno un set cinematografico, occupate per qualche ora del primo mattino dalle riprese del nuovo corto del regista francese. Boulevard Albert 1er, la curva di Sainte Dévote, Avenue d’Ostende, la piazza del Casinò, Avenue des Spélugues, il tunnel e Boulevard Louis-II, Quai des Etats-Unis, Avenue J.F. Kennedy, la strada de la Piscine e la curva Rascasse saranno scosse dai 1000 cavalli plug-in della più tecnologica supercar del Cavallino Rampante attualmente in gamma. Queste sono le premesse: noi di Veloce siamo sicuri che il prodotto finale sarà un altro corto mozzafiato, un altro must be seen per ogni appassionato di motori e non solo.

Ferrari SF90 A

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