Clarkson, a proposito di Greta e Climate Change

Clarkson, a proposito di Greta e Climate Change

Jeremy Clarkson è un volpone e dimostra – ancora una volta – di padroneggiare bene i meccanismi del ‘far opinione’. Oggi, con i colleghi-amici Hammond e May, continua a raccontare le auto nel modo che lo ha reso rockstar dai tempi di TopGear, col suo The Grand Tour (Amazon Prime); ma per mettere al riparo il programma dalla possibilità che qualcuno possa additarlo di ignorare il problemi ambientali legati al Climate Change, ha detto la sua sull’argomento caro alla Greta. Al The Sun Clarkson ha parlato dei cambiamenti climatici con posizioni differenti rispetto a quelle del passato; pur senza dimostrarsi appiattito al pensiero in voga: infatti non ha usato mezze parole per incasellare la svedese Greta Thunberg, “Un’idiota”.

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L’EVIDENZA NON SI DISCUTE. Clarkson ha raccontato come un recente viaggio in Asia, durante le riprese della nuova stagione dello show televisivo The Grand Tour, l’abbia fatto ricredere su molte delle sue convinzioni, tanto da aver deciso con lo staff di dedicare un intero episodio alle questioni ambientali. La trasferta del trio era pianificata nel periodo della piogge, ma quando il terzetto è arrivato nel sud-est asiatico non stava piovendo e i principali corsi d’acqua erano asciutti. “Per la prima volta nella mia vita”, ha detto Jeremy, “sono stato costretto ad accettare l’evidenza del cambiamento climatico. Solo un idiota non cambia idea davanti a un’inconfutabile verità. La domanda a questo punto è: cosa possiamo fare? È un dibattito molto più interessante di commentare semplicemente ciò che sta accadendo”. Presa coscienza dei cambiamenti climatici, Clarkson non sposa in ogni caso le posizioni assolute degli ambientalisti. A proposito di Greta Thunberg: “È un’idiota. Andare in giro sostenendo che moriremo tutti non risolverà niente. Potrei scioperare anche io, prendere in prestito uno yacht in fibra di carbonio con un motore Diesel d’emergenza e navigare fino in America per urlare al Presidente Trump, ma non serve a niente. Quello che bisogna fare è parlare con gli scienziati”. Dichiarazioni pragmatiche che aiutano a far pensare. Il cinquantanovenne ha poi concluso con una riflessione riguardo ai giovani e la passione per le quattro ruote: “Tutte le persone che conosco e che hanno meno di venticinque anni non sono interessate alle auto. Greta Thunberg ha ucciso gli show automobilistici”. Ancora: “A scuola insegnano ai bambini che le auto sono il male e questo rimane impresso nelle loro teste”. Anche Richard Hammond concorda: “Mi rode ammetterlo, ma penso che Jeremy abbia ragione. Ai giovani non interessano le auto. Quanti bambini crescono ancora con i poster delle loro auto dei sogni appesi ai muri delle loro camerette?”. Insomma: quello di Clarkson sembra un punto di vista utile a giustificare la narrativa automobilistica in un mondo che sta cambiando abitudini e aspirazioni, certo. Ma anche un segnale del fatto che The Grand Tour, in qualche modo un riferimento riguardo il racconto scanzonato dell’auto, saprà fare a meno dell’auto almeno in una puntata… Un cambio di rotta. E il gran volpone ce lo ha comunicato, riuscendo a dare a Greta dell’idiota.

JCeRM

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