Come sopravvivere al weekend/23. Boys of summer

Come sopravvivere al weekend/23. Boys of summer

COMPATTA SENZA TESTA. La Peugeot 205 è stata la fidanzatina di una generazione di giovani automobilisti, probabilmente l’alternativa più gettonata al di fuori delle navi scuola italiane dell’epoca (Panda, Uno, Y10). Piaceva molto, aveva un prezzo ragionevole e offriva prestazioni di tutto rispetto (riuscì anche a dire la sua nella breve stagione del Gruppo B dei rally). Sempre per conquistare i giovani la casa francese commercializzò anche una versione cabrio che sprizzava estate da tutti i pori, senza contare che sotto al cofano nascondeva lo stesso motore della cattivissima 205 GTI, protagonista indiscussa della stagione gloriosa delle ‘bare con le ruote’. Lo sappiamo, vi vedete già in parata sul lungomare di Milano Marittima con la musica degli Spandau Ballet a palla. Nel caso, guardate qui.

02. Peugeot 205 CTI

TEDESCA V8. Nei film degli Anni ’90 di solito era guidata da giovani californiani rampanti che stavano facendo la scala del successo a due gradini per volta oppure dalla moglie o figlia di qualche tycoon. Un po’ come la 911, era la macchina di chi ce l’aveva fatta. Con una nomea di questo tipo non stupisce che la Mercedes SL 500 cabriolet della serie R129 abbia ancora oggi un discreto seguito. Non solo per lo stile, squadrato ma sempre gradevole, ma soprattutto per l’affidabilità della meccanica e la cura dei materiali. Caratteristiche che la rendono perfetta come auto da weekend o al limite – se siete nostalgici o più semplicemente benzinai – come daily driver: allo stesso tempo auto divertente e buon investimento. Se poi l’accostamento tra la carrozzeria blu nautico e gli interni champignon vi solletica pensieri strani date un’occhiata a questa, sembra perfetta.

01. Mercedes SL R129

DUSTIN CHI? Avete presente Finch di American Pie, il ragazzo che riesce a conquistare la mamma di Stifler e sdogana così il termine MILF? Beh, non ha inventato niente. Perché il primo cacciatore ante litteram di panterone è un certo Benjamin Braddock, che nel 1967 riesce a sedurre la più matura signora Robinson nel film Il Laureato. Cosa c’entra il personaggio portato sul grande schermo da Dustin Hoffman con questa rubrica? Che è passato alla storia motoristica per l’Alfa Romeo Duetto che guida nella pellicola, la vera ragione del discreto successo commerciale di Alfa Romeo negli States durante gli Anni ’70 e ’80. Bene, ora che avete la testimonianza su celluloide che con il Duetto si rimorchia – magari chiedete prima se ha il marito geloso – è giunto il momento di comprarne uno. Come questo seconda serie, restaurato completamente e pronto per la strada: le prestazioni sono da vera Alfa e il livello di stile si misura in vagonate. Tenetela d’occhio, potrebbe anche scapparci l’affare.

03.Alfa Romeo Duetto Spider Seconda Serie

SPIAGGINA PARTICOLARE. Grazie anche ad alcuni progetti come le Jolly Icon-E di Garage Italia, anche ai giorni nostri le spiaggine suscitano interesse. Il motivo è semplice: perché richiamano l’estate meglio di qualsiasi altro veicolo: hanno forme strane, colori vivaci, sono molto pratiche e ti fanno sentire subito in vacanza, anche se le stai guidando nel centro di una grande città. Il segreto è che richiamano l’epoca della villeggiatura, della vita dei divi del jet set tra Capri e la Costa Azzurra e della grande creatività dei costruttori di veicoli dell’epoca, che riuscivano a creare qualcosa di unico o comunque esclusivo partendo dalla meccanica di umilissime vetture di serie. Come faceva ad esempio Moretti con la Mini Maxi, l’alternativa italiana al Mehari di Citroen. Erano costruite su base Fiat 126, con qualche eccezione. Come ad esempio questa, che usa la meccanica della 500 (iconica, seppur meno moderna – ha ancora il cambio non sincronizzato). Perfetta per la casa al mare, il divertimento è assicurato anche nel tragitto casa-panettiere.

04. Moretti

UN VESTITO PER IL MAGGIOLINO. Certo, il Maggiolino cabriolet è di suo già una macchina perfetta per l’estate. Però voi siete sofisticati e vorreste qualcosa di più sfizioso, senza abbandonare la collaudata meccanica della vettura simbolo della casa di Wolfsburg. Cosa si fa? L’opzione più cool è la Volkswagen Karmann-Ghia, una coupé filante uscita dalla matita di Mario Felice Boano, che piacque molto soprattutto in patria e in America. Da noi riscosse meno successo, soprattutto per le prestazioni modeste: nonostante questo rimane comunque un’ottima candidata come macchina balneare, una bellezza senza tempo destinata a incrementare il proprio valore. Se l’idea vi stuzzica potreste provare ad aggiudicarvi questa, Pensateci, i prezzi continueranno a salire.

05. Karmann-Ghia

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