
Dov’è finito il motore della Mercedes-AMG CLA 45?
C’è stato un tempo in cui bastava leggere la sigla AMG sul portellone per immaginare il rombo di un V8 o il carattere rabbioso di un quattro cilindri turbo. Oggi, invece, la Mercedes-AMG presenta una CLA che porta all’estremo il concetto di prestazioni: 680 CV di potenza, 1.759 Nm di coppia, tre motori elettrici e uno “0-100” in appena 2,7 secondi. Numeri che, soltanto qualche anno fa, appartenevano alla ristrettissima élite delle supercar e che oggi sono espressi dalla più piccola delle berline della casa. È difficile non rimanere impressionati.

TECNOLOGIE DA SUPERCAR. La nuova Mercedes-AMG CLA 45 4Matic+, offerta sia come berlina che con la carrozzeria giardinetta (la Shooting Brake), non nasce per essere un semplice esercizio di marketing. L’auto, infatti, vanta soluzioni tecniche sviluppate per modelli ben più esclusivi. I tre motori elettrici a flusso assiale (la stessa tecnologia utilizzata sulla GT Coupé 4 porte) rappresentano uno degli elementi più interessanti del progetto: due sono collocati al retrotreno e uno all’avantreno, promettendo una gestione della coppia rapidissima e precisissima e un sistema di trazione integrale completamente variabile. A questo si aggiungono le sospensioni attive, l’aerodinamica attiva, una batteria di 94 kWh con architettura a 800 volt e una potenza di ricarica fino a 330 kW.

IL PARADOSSO DELLE SPORTIVE ELETTRICHE. C’è però un aspetto che merita una riflessione. Negli ultimi anni abbiamo assistito a una sorta di rincorsa ai numeri. Prima erano i 400 CV, poi i 500, oggi avvicinarsi ai 700 sembra una condizione necessaria per far parlare di una sportiva elettrica. La domanda è semplice: ne avevamo davvero bisogno? Non vogliamo sostenere che le prestazioni siano inutili, ma il piacere di guida non è mai stato soltanto una mera questione di cavalli. La storia dell’automobile ci ha insegnato che alcune delle sportive più amate di sempre erano relativamente poco potenti. Pensiamo alla leggerezza di una Lotus Elise, al bilanciamento di una BMW M3 E46 o al carattere delle prime AMG compatte: la potenza era soltanto uno degli ingredienti della ricetta.

IN CERCA DI EMOZIONI. Ad Affalterbach sono perfettamente consapevoli che il passaggio all’elettrico rischia di privare le vetture di una parte della loro identità. Per questo motivo gli ingegneri hanno lavorato persino sulla componente emozionale. La modalità AMGForce S+ prova a riprodurre fedelmente il suono del quattro cilindri della AMG A 45 S attraverso oltre 1.600 campionamenti audio, simulando persino le cambiate attraverso vibrazioni dei sedili e interruzioni della trazione. Qualcuno storcerà il naso parlando di artifizi elettronici, altri apprezzeranno il tentativo di conservare quell’anima AMG che rischiava di andare perduta con l’abbandono dei motori termici. La verità, probabilmente, sta nel mezzo.

PENSATA PER LA PISTA. La CLA 45 nasce per essere sfruttata ben oltre il classico “sparo” al semaforo. Il sistema AMG Track Pace registra oltre 80 parametri della vettura dieci volte al secondo, visualizzando tempi sul giro, telemetria e punti di frenata ideali. Il software gestisce persino la distribuzione della potenza in funzione della pista su cui si sta guidando per ottimizzare le prestazioni sul giro. Anche l’autonomia sorprende per una vettura di questo livello: la casa tedesca dichiara per la berlina oltre 670 chilometri nel ciclo WLTP e una ricarica dal 10 all’80% in appena 22 minuti.
HA UN SENSO? Siamo convinti che la Mercedes-AMG CLA 45 sarà velocissima e, con ogni probabilità, stupirà anche per le doti di guida. Lo scopriremo alla prima occasione utile. Quello che ci chiediamo è: gli appassionati volevano davvero una AMG da 680 CV? Oppure avrebbero preferito una vettura da 400 CV, magari più leggera, meno complessa e con un rapporto ancora più diretto tra pilota e automobile? Perché vagonate di cavalli possono impressionare chiunque, ma far innamorare un appassionato è un altro paio di maniche.





















