
Due milioni di dollari per le Porsche Outlaw di Magnus Walker
Capelli corti, viso curato, abito Armani e Rolex al polso. Non è certo la descrizione di Magnus Walker, celebre per il suo aspetto studiatamente trasandato ed eccentrico, caratterizzato da barba e capelli lunghissimi, jeans strappati, litri di inchiostro sulla pelle e un amore incondizionato per le Porsche. Walker nasce in Inghilterra ma da giovanissimo si trasferisce in America fondando un proprio marchio di moda; gli affari andranno a gonfie vele, tanto da poter permettere allo stilista di coronare il suo sogno, collezionare 911. Nelle decadi a venire la collezione si è ampliata a dismisura, tanto che Walker ha deciso di sfoltirla notevolmente.

SOLD OUT. Magnus si è appoggiato a RM Sotheby’s, mettendo all’asta sedici Porsche (delle oltre quaranta che possiede) e una miriade di parti di ricambio, stampe, accessori ecc. ricavando oltre due milioni di dollari e registrando un tasso del 100% di venduto, segno di quanto sia influente la sua figura oltreoceano. Veniamo al sodo: cosa c’era di interessante? Di tutto. La cifra più elevata è stata raggiunta da una Porsche 911 S del 1967 (l’anno di nascita di Walker) leggermente preparata, con un cambio dai rapporti più corti, sedili ritappezzati da Walker stesso e vistose modifiche estetiche; per lei 308.000 dollari.

CLASSICA O MODERNA, SCEGLIETE VOI. Molto intrigante anche la 930 Turbo del 1976 riverniciata in Minerva Blue con scarico aftermarket e cerchi ‘Outlaw’ sviluppati in collaborazione con il marchio Fifteen52 (203.500 dollari), così come la 911 Carrera ‘Flat-Nose’ del 1974, vistosissima grazie ad un kit in vetroresina apposito e dotata di un flat six 2.7 RS al posto del 2.4 originale (50.600 dollari). E ancora: una 996 GT3 (da digerire visivamente) venduta per 159.500 dollari, una elegantissima 911 del 1966 in Irish Green (192.500 dollari), una muscolosa 924 Turbo ‘Holbert Racing’ (77.000 dollari) e una 996 GT2 in total black (148.500 dollari).

IL MEGLIO È RIMASTO IN FAMIGLIA. L’asta di Sotheby’s non era riservata solo a imprenditori dai gonfi portafogli, ad esempio una 944 con 220.000 chilometri ma in buone condizioni è stata venduta a soli 9.900 dollari, mentre una 928 – caratterizzata da una bellissima colorazione verde con interni sughero – ha superato di poco i 30.000. Il restante era davvero per tutte le tasche: modellini, volanti, cerchi, fari, motori interi, pistoni, latte d’olio, sedili e persino due semafori, in un range che ha spaziato da poche decine di dollari a qualche migliaio. L’amata 911 ‘277’ di Walker non è stata assolutamente posta in vendita, così come la sua daily, una 991 Turbo S con 330.000 chilometri. Chissà cosa farà ora lo stilista con lo spazio guadagnato e il ricavato… aprirà una officina Porsche? Creerà una nuova linea di moda? O magari si rilasserà un po’ guidando di più le 911 rimaste…

































