
Ecco perché era questa LA Murciélago da comprare
Nessuno conosce le reali sembianze del paradiso automobilistico, ma una supercar italiana marchiata SV con le portiere che si aprono verso l’alto e un V12 potrebbe essere una stima piuttosto verosimile. Prima o poi (se avremo fatto i bravi) conosceremo la verità, ma per chi non volesse aspettare (e possiede la giusta quantità di denaro) esiste la possibilità di acquistare suddetto paradiso; in anticipo, come una prevendita per il concerto dei Muse. La Lamborghini ha prodotto pochissime Murciélago LP670-4 SV (pare meno di 300), l’evoluzione più “feroce” dell’erede della Diablo e con specifiche da far tremare i polsi: 6.5 V12 da 670 CV, 100 kg in meno della Murciélago “base”, interni più spartani, 342 km/h di velocità massima e una maggior deportanza. La SV unisce la razionalità delle Audi alla pazzia e alla ferocia italiane. È uno degli ultimi esempi di supercar ancora analogiche e rappresenta un’epoca magica che non tornerà, composta da “gioielli” del calibro di Ferrari Enzo, Pagani Zonda, Maserati MC12, Noble M600, Porsche Carrera GT.


UNA DELLE SOLE CINQUE COL CAMBIO MANUALE. Saltuariamente, per cifre ormai stellari, un esemplare va all’asta, ma stavolta parliamo della crème de la crème delle SV, di un vero unicorno. La stragrande maggioranza delle Lamborghini SV ha il cambio robotizzato con le palette dietro il volante, solo cinque esemplari – e questo, uscito dai cancelli della fabbrica di Sant’Agata Bolognese nel 2010 e con meno di 8.000 km all’attivo, pare sia l’ultimo prodotto – lasciarono ufficialmente Sant’Agata Bolognese con una trasmissione manuale a sei marce. La più cattiva delle Murciélago sarà anche larga quanto una portaerei e non avrà certo l’agilità di una Lotus Elise tra i tornanti di un passo di montagna, ma i tre pedali in questo caso fanno tutta la differenza del mondo. L’unicità di questa SV sta anche nell’elegante tinta della carrozzeria, un marrone scuro con sfumature di rosso che contrasta in modo spettacolare coi cerchi in lega dorati, negli interni foderati in Alcantara marrone e avorio.

OFFERTA IN BUSTA CHIUSA. L’asta si è tenuta a fine agosto, quando la gente normale ha speso troppo per le ferie e durante il resto dell’anno può forse pensare a un modellino in scala della SV. RM Sotheby’s ha optato per delle offerte “sigillate”, senza rilanci: scrivi quanto sei disposto ad offrire e quello è, senza sapere le offerte altrui, il che di solito porta a proporre più di quanto si vorrebbe per paura che la cifra sia inferiore alle altre. La stima del prezzo di aggiudicazione andava da 2,8 a 4 milioni di dollari: il prezzo d’acquisto non è stato comunicato, ma gira voce che chi l’ha comprata ha speso almeno 3,5 milioni di dollari.
Foto: RM Sotheby’s

























