
Ferrari Luce, noi di Veloce pensiamo che…
La Ferrari Luce non è piaciuta. O meglio: ha spiazzato quasi tutti. Non solo perché è elettrica, non solo perché ha cinque posti, non solo perché non assomiglia all’idea più classica di Ferrari. Ma perché, più semplicemente, è diversa in un modo che molti non si aspettavano. E quando a cambiare così tanto è il marchio automobilistico più famoso al mondo, la reazione non può essere tiepida.

PIÙ PUNTI DI VISTA. Su Veloce ne abbiamo scritto da punti di vista diversi: c’è chi ha sottolineato la tempesta di critiche, il crollo del titolo in borsa e la sensazione diffusa che questa Luce non sembri davvero una Ferrari; chi ha messo l’accento sullo shock estetico, sul ruolo di Jony Ive e su una rottura forse fin troppo netta con la tradizione; e chi ha provato a porsi una domanda più profonda: non è che, dietro a un design difficile da digerire, ci sia anche una strategia precisa?
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ASPETTANDO IL TEST DRIVE. La nostra idea, in fondo, è questa: la Ferrari Luce oggi non convince del tutto, soprattutto nello stile. Ma liquidarla come un errore prima ancora di guidarla sarebbe troppo facile. Perché i numeri sono da vera supercar, la tecnologia promette molto e il tempo, con certi oggetti estremi, a volte cambia il giudizio. Bella? No, almeno non per noi. Interessante? Molto. Da bocciare? Non ancora.














