
I clienti fremono e la Koenigsegg pensa di quotarsi in borsa
Le voci di corridoio sono voci di corridoio, ma a volte nascondono un fondo di verità. Pare che Koenigsegg, marchio svedese che produce hypercar spaziali, stia valutando l’idea di quotarsi in borsa. La fonte non è il baretto sotto casa, ma Bloomberg, società di servizi finanziari, software e mass media dal valore miliardario.
I CLIENTI FREMONO. Oggi la Koenigsegg non se la passa certo male. Il numero uno dell’azienda, Christian Von Koenigsegg, è un vulcano di idee, talvolta geniali, e la produzione è raddoppiata negli ultimi due anni. Dipendenti e investimenti continuano a crescere, il problema sono i tempi di attesa prospettati ai clienti, che spesso sono costretti ad attendere due anni per poter mettere le mani sui loro “gioielli”.

UN MILIARDO. Quotarsi in borsa aprirebbe alla Koenigsegg nuove prospettive. Il capitale della società e gli investimenti non sarebbero più divisi tra pochi intimi, ma idealmente chiunque potrebbe acquisire un pezzettino dell’azienda aiutandola a racimolare enormi quantità di denaro da reinvestire in capannoni, attrezzature e personale per velocizzare la produzione, nonché ampliarla. Per darvi un’idea di quanto possa valere la casa svedese, nel 2024 il fondatore ne cedette il 6% a una società di New York, ricavandone 58 milioni di dollari, il che – conti alla mano – fa quasi un miliardo di dollari. Chapeau.

LA PAGANI DI SVEZIA. La crescita della Koenigsegg è stata esponenziale, specialmente negli ultimi anni, praticamente una versione scandinava della Pagani: sempre hypercar, sempre un singolo uomo come fulcro e sempre tanta, tanta lungimiranza e umiltà. Aprirsi alla borsa comporterebbe ancor più pressione sui risultati, ma avrebbe anche tantissimi vantaggi sul piano produttivo, sempre che un volume maggiore di hypercar non significhi perdere parte della personalità unica di Koenigsegg. Di certo, il patron non ha fretta, visti i traguardi già raggiunti. Staremo a vedere nel corso dei prossimi mesi…

















