
I nuovi interni Mercedes fanno discutere. Eccome
La nuovissima Mercedes-AMG GT 4-Door Coupé sta arrivando, in versione elettrica e con uno tsunami di cavalli. Se ricordate bene abbiamo già visto il prototipo in azione in un simpatico corto con George Russell e Brad Pitt, avvolto da fumo e odore di gomme torturate, ora la casa tedesca ha svelato gli interni… e non ci siamo proprio. Già abbiamo qualche perplessità sul mercato target di questo grosso coupé (sicuramente capace ma con potenzialmente poca domanda), ora le nostre perplessità sono aumentate.

IL TROPPO STROPPIA. Mercedes esalta l’abitacolo della quattroporte definendolo “Driver-oriented”, solo perché uno dei colossali tablet presenti è vagamente rivolto verso il guidatore, il che peraltro genera uno scalino ben poco elegante rispetto allo schermo accanto. Il problema più grosso tuttavia è il design complessivo, o meglio, la sua assenza. La plancia della GT 4-Door è composta da una striscia di enormi monitor, senza un filo logico, senza nemmeno tentare di ottenere un risultato visivo creativo o piacevole. E no, piazzare una mappa stile videogioco del Nurburgring non aiuta.

UN RETAGGIO DIMENTICATO. Pensate agli interni di una Mercedes Classe S di vent’anni fa, o di una SL 65 AMG V12 Biturbo (nella foto qui sopra): era come essere nel salotto di casa, accogliente, rilassante, ci mancava solo il fuocherello e il cane che vi portava le pantofole. Ora pare di accomodarsi in una discoteca. Il tripudio di pelle, carbonio e neon sicuramente incanterà i più, ma la verità è che negli ultimi anni la creatività delle case sta scemando, troppo impegnate a seguire la rotta prestabilita dal settore attuale, troppo timorose per deviare e innovare… guardando al passato.

COSA TI SUCCEDE MERCEDES? Siamo ad un punto francamente folle, dove non è (giustamente) permesso l’utilizzo del telefono alla guida ma poi vi ritrovate un cruscotto più simile ad un cinema, privo di mezzo tasto fisico, nemmeno per le operazioni più banali e immediate. I tre pulsanti sulla plancia centrale – per trazione, handling e risposta dell’acceleratore – sono quasi un miraggio. La futura AMG GT 4 elettrica sarà velocissima, non si discute, tuttavia nemmeno prestazioni da hypercar possono compensare quell’abitacolo privo di passione. Forse forse meglio starsene comodi sui sedili posteriori, o ancora meglio, comprarsi (tanto come prezzi saremo lì) una Mercedes SLS AMG dei bei tempi andati.























