
Il fascino della GT-R R34 ha conquistato pure Villa d’Este
Cominciate pure a spolverare il libretto degli assegni, ma solo se siete figli di qualche magnate del petrolio o se avete recentemente ereditato dei castelli in Francia, perché le cifre da scrivere non saranno esigue. Tutto ciò con la premessa che siate impallinati di auto sportive, e in particolare di Skyline GT-R R34. Questo weekend infatti si terrà l’usuale asta di Broad Arrow in parallelo con il Concorso d’Eleganza di Villa d’Este, e tra sfavillanti Ferrari d’epoca ed elegantissime Alfa ecco comparire un imbattibile quintetto tutto giapponese.

L’ULTIMO SAMURAI. Tecnologica, spietata, elaborabile in tutte le salse e con un design da picchiatore, sono tanti i motivi per invaghirsi dell’ultima tra le Skyline, la GT-R R34. Sulle rive del lago di Como – previo benestare del vostro conto in banca – avrete la possibilità di accaparrarvene ben cinque esemplari: la prima è una ‘normale’ GT-R R34 del 1999, verniciata nello spettacolare Midnight Purple II (probabilmente il colore più desiderato) e con il sei cilindri portato a 2.8 litri anziché 2.6, cerchi Nismo LMGT4 e 690 furiosi cavalli; per lei 43.376 chilometri e una stima tra i 325.000 e i 400.000 euro.

IMBARAZZO DELLA SCELTA. A seguire una R34 M-Spec, solamente 366 esemplari, color Silica Brass, 23.000 chilometri sul quadro e una stima tra i 450.000 e i 600.000 euro. La terza Skyline è la seconda di sole 14 V-Spec III NISMO S-Tune mai prodotte, circa 400 cavalli di fabbrica, 11.000 chilometri e il mitico Bayside Blue per la carrozzeria; potrebbero non bastare 700.000 euro. La quarta delle ‘Godzilla’ in programma è una GTR V-Spec Nur II del 2002, dedicata al Nurburgring con 325 cavalli, cofano in carbonio, tachimetro che si slancia fino a 300 km/h e verniciatura Millenium Jade; per lei una stima fra i 375.000 euro e i 450.000, un affarone in pratica.


RESTOMOD FATTO IN CASA. Pensavate non si potesse superare la cifra della S-Tune? Errato, perché l’ultima Nissan all’asta è una GTR CRS Nismo. L’acronimo sta per Clubman Race Spec e identifica una tra le meno di venti R34 selezionate da NISMO per il programma CRS, implicando un restauro completo e svariati upgrade: motore 2.8 F-Sport R da 500 (!) cavalli, sospensioni NISMO, cerchi RAYS, cofano in carbonio, freni Brembo e kit estetico Z-Tune per un qualcosa di dannatamente rapido e molto, molto più raro di una F40; per lei si rischia di sganciare fino a 850.000 euro.

STATUS SYMBOL. Che siate patiti di JDM o meno, questo quintetto è innegabilmente uno spettacolo meccanico, un simbolo di fine anni ‘90/inizio 2000 che racchiude l’essenza delle sportive del Sol Levante di 25 anni fa, quando cura, passione e ingegno trasudavano da ogni vite. Il problema sono i prezzi, ormai più spaventosi delle prestazioni della NISMO CRS in asta. Avendo carta bianca quale vorreste in garage?



















