
La Bentley di Giorgio Armani: il prezzo non è quello che pensi
Curioso destino, quello che il fato riserva alle Bentley. Vetture tra le migliori e meglio costruite al mondo, quintessenza di lusso e sportività. Le loro quotazioni, una volta passati gli anni, tendono a crollare pur trattandosi di vetture destinate a vivere a lungo, forse in eterno. Lo dimostra il caso della prima Brooklands, quella degli Anni ’90, evoluzione finale della Arnage: in Europa, sui principali marketplace digitali, ce n’è una decina in vendita, con prezzi da 16.000 a 40.000 euro, con l’esemplare più costoso disponibile in Italia. Una valutazione superiore verrà quasi sicuramente raggiunta da un esemplare “nobile” della Brooklands, la V8 da 6,75 litri di cilindrata e potenze comprese tra 245 e 305 CV a seconda delle versioni. Si tratta dell’esemplare acquistato nel 1996 da Giorgio Armani, il “supremo” della moda italiana e internazionale. La batterà all’asta RM Sotheby’s al Grimaldi Forum di Monaco, durante l’ultimo weekend di aprile 2026, in concomitanza con il Grand Prix Historique de Monaco, con una stima d’asta da 45.000 a 90.000 euro, quindi circa tre volte il prezzo minimo delle auto disponibili oggi nel Vecchio Continente e più del doppio del prezzo massimo.

1996: UN ANNO MOLTO INTENSO PER LO STILISTA ITALIANO. Giorgio Armani ha avuto alcuni mesi molto intensi all’inizio del 1996. Ventuno anni dopo aver co-fondato la sua omonima casa di moda globale, lo stilista italiano ha presieduto all’acquisizione del produttore di jeans e abbigliamento sportivo Simint, ha fornito gli indimenticabili completi color crema ai giocatori del Liverpool FC in vista della finale della FA Cup e ha aperto due nuovi negozi sulla Madison Avenue a New York City, solo per citare tre iniziative significative. Dato il calendario frenetico, non c’è da stupirsi che abbia scelto di rifugiarsi in un lusso isolato e tranquillo durante i viaggi tra un incontro e l’altro.

UNA DELLE POCHE: LA SUA ERA UNICA. Di conseguenza, nel marzo di quell’anno, Armani prese in consegna la Bentley Brooklands che andrà all’asta tra qualche settimana. La berlina aggiornata, che prende il nome dal circuito britannico dove il marchio ottenne così tanti successi negli Anni 20 del precedente millennio, fu introdotta in sostituzione sia della Eight sia della Mulsanne S. Prodotta dal 1993 al 1997, ne furono costruiti solo 1343 esemplari. L’esemplare di proprietà di Giorgio Armani, con numero di telaio 57472, è una delle sole 153 configurate con guida a sinistra per il 1996.

UNA STORIA TUTTA TRICOLORE. Secondo i registri di fabbrica Bentley (consultabili in archivio), il colore esterno blu reale intenso era accentuato da una sottile linea decorativa color pergamena. Gli interni combinavano invece pelle color pergamena con finiture in radica di noce e tappeti in pietra di Portland. La Brooklands fu consegnata nuova in Italia tramite la famosa concessionaria Sa.Mo.Car di Roma. Si dice che, in linea con le iniziali del suo primo proprietario di alto profilo, la Bentley fu immatricolata con la targa italiana AG138SE. In realtà AG erano le lettere in uso in quel periodo, dunque pura casualità, visto che in Italia non è possibile né ordinare targhe personalizzate né scegliere la successione preferita di lettere e numeri. È invece significativo che la Bentley abbia mantenuto questa immatricolazione per tutta la sua storia di proprietà italiana. Armani ha rivenduto la Brooklands alla Sa.Mo.Car alla fine di settembre 1996, prima che fosse acquistata da un nuovo proprietario nella periferia della capitale.

DOCUMENTI ORIGINALI AL SEGUITO DELL’AUTO. Come riportato nel documento denominato “Estratto Cronologico” che verrà fornito assieme all’auto al nuovo proprietario, la Bentley è rimasta in Italia per tutta la sua vita. Da quando è stata acquistata dal venditore, questa Brooklands di importanza storica si presenta nella sua splendida tonalità Royal Blue di fabbrica e andrà ne Principato di Monaco per attendere il suo prossimo, auspicabilmente elegante, proprietario.





























