La GT350 omaggia la prima Mustang di Shelby

La GT350 omaggia la prima Mustang di Shelby

Nel 1965 il nome di Carroll Shelby era fortemente legato con la Ford Mustang; nelle mani del pilota americano la coupé dell’ovale diventava una vera auto da corsa con la versione GT350. Per andare più veloci, sopratutto in curva, la Mustang perdeva così i sedili posteriori in nome della leggerezza, guadagnava cavalli, passando da 275 a 310, e – sopratutto – sospensioni più rigide adatte anche alla pista. Nel primo anno di produzione dalle linee di assemblaggio escono 562 vetture, tutte bianche; optional le famose strisce blu. Così nacque un’icona che oggi, passati cinquantacinque anni, è più viva che mai con le recenti Mustang GT350 e GT350R. Per il 2020 queste moderne musclecar da trackday saranno disponibili in variante Heritage Edition contraddistinte dallo stesso schema cromatico dell’originale.

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LINEA ROSSA A 8200 GIRI. Le Ford Mustang GT350 e GT350R Heritage Edition montano il 5.2 V8 ad albero piatto capace di 533 cavalli a 7500 giri e 582 Nm di coppia a 4750 giri. Come l’antenata è nell’agilità e nel comportamento in curva che la GT350 si distingue rispetto alle altre Mustang. Gli ingegneri della Ford si sono concentrati sulla rigidità torsionale della scocca così come sulla risposta degli ammortizzatori a controllo elettronico. La variante R monta poi diversi elementi in fibra di carbonio come i cerchi per ridurre la massa della vettura di alcune decine di chili.

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