
La Land Rover Defender pick-up è tornata. Più chic che mai
Potete averlo lussuoso o rozzo, parsimonioso nei consumi o velocissimo, e con colori e materiali personalizzati a piacere, ma al momento non potete avere il moderno Land Rover Defender in versione pick-up. Ufficialmente non esiste ancora. Le generazioni precedenti in versione “duro lavoro di campagna” erano incredibilmente pratiche col loro pianale aperto, e lo sarebbe anche l’attuale, tuttavia in listino bisogna accontentarsi della 90, della 110 e della 130, tutte chiuse e con cavallerie che vanno dai 200 cavalli ai 635 della assurda OCTA. Ufficiosamente invece, la questione è ben diversa.

VIA UN PEZZO. Basta gettare lo sguardo oltremanica, verso la Urban Automotive di Milton Keynes. L’azienda è specializzata principalmente in Land Rover “custom” e per celebrare i dieci anni di attività ha presentato il “Widetrack Avontur”, un Defender 110 Hard Top totalmente ridisegnato. Il retro è la parte che spicca immediatamente, una buona porzione di tetto è sparita insieme a due porte, per accogliere un pianale con portellone apribile e ruota di scorta. Il letto di carico dell’Avontur è realizzato interamente in fibra di carbonio, e reca impresso il logo della Urban Automotive.

UN PIANALE DIFFICILMENTE SFRUTTABILE. “L’Avontur” si legge nel comunicato stampa “combina il design di lusso della Urban con genuina praticità per il mondo reale, a suo agio sia a Montecarlo sia in una tenuta di campagna”. Ora, fatico ad immaginare quel costosissimo pianale carico di tronchi, motoseghe o taniche pronte a lasciare graffi e segni nel carbonio, ma lo sforzo progettuale per ottenere tutto ciò è notevole. Le modifiche – a questo punto perché non esagerare? – includono anche cerchi dorati da 24’’, cofano in fibra di carbonio, un piccolo spoiler alla fine della cabina, dettagli laterali a contrasto, archi passaruota più gonfi e interni decisamente più sportivi, con nuovi sedili Recaro e tanta Alcantara.

E LA OCTA SI INCATTIVISCE. A Goodwood, insieme al particolarissimo Avontur, l’azienda inglese ha introdotto il nuovo “Styling Programme” dedicato alla OCTA, ancor più cattiva grazie a tonnellate di fibra di carbonio (cofano, alette canard, griglie, prese d’aria, passaruota, terminali, spoiler… a momenti anche il parabrezza) e cerchi da 23 pollici della Vossen, esteticamente molto simili agli originali, mossa furba considerato quanto siano azzeccati. L’Avontur al momento è un prototipo, ma non resterà tale a lungo, basterà mostrare il proprio interesse (e disturbare il conto in banca) per commissionarne uno.
































