La terrificante BRM P351 è tornata e cerca miglior fortuna

La terrificante BRM P351 è tornata e cerca miglior fortuna

La BRM, ex scuderia inglese di F1 vincitrice del titolo nel 1962, esiste ancora. Dopo un’assenza dal panorama automobilistico lunga un’eternità la British Racing Motors ha indossato il suo completo migliore, fatto un salto dal parrucchiere ed è tornata in grande stile con un progetto che riporta in vita la mostruosa Type 15 V16, monoposto degli anni ’50 mossa da un 1.5 a sedici cilindri con compressore volumetrico, 600 CV e poco più di 700 kg a vuoto di peso. Insomma, ha attirato l’attenzione. Ma lo slancio nostalgico non si è fermato lì, perché negli scorsi giorni il team d’oltremanica ha svelato la sola, strepitosa P351 Gr. C prodotta dall’azienda, fresca di un certosino restauro che l’ha rimessa a nuovo dal primo all’ultimo bullone.

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UN MOTORE DA URLO. La P351 condivide alcuni tratti con la Type 15: aggressiva, sofisticata e… sfortunata. All’epoca una momentaneamente rinata BRM grazie all’imprenditore John Mangoletsi) costruì questo siluro verde per partecipare con le migliori intenzioni al Campionato mondiale sportprototipi del 1992. Motore 3.5 V12, 630 CV a 11.300 giri e 800 kg e spiccioli sull’ago della bilancia: numeri spaventosi ieri come oggi. Il debutto avvenne a Silverstone, poi il team affrontò Le Mans e in seguito atterrò addirittura negli Stati Uniti per una tappa del campionato IMSA. Peccato però che, quando per una noia meccanica quando per un guasto elettrico, l’auto abbia sistematicamente l’obiettivo di racimolare punti in classifica.

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TRAPIANTO DI CUORE. Nel 1996 il telaio della BRM P351 fu acquistato da un team inglese che stravolse completamente l’auto. Via il tetto per una configurazione barchetta e un motore Nissan 3.0 biturbo rimpiazzò il V12 originale. Roba da denuncia alla polizia dei motori. Modifiche invadenti per risultati poco incoraggianti, peraltro: la rinominata P301 non raggiunse né podi né vittorie, i soldi a un certo punto finirono e la vettura scivolò nel dimenticatoio dove sarebbe poi rimasta per quasi trent’anni. Nel 2024 la P351/301 venne scovata e riacquistata dalla BRM ed è lì che è cominciato il lungo lavoro per riportarla all’antico splendore.

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NON VEDE L’ORA DI RIMETTERSI IN PISTA. La parte facile (si fa per dire…) è stata la meccanica: l’azienda inglese ha restaurato da cima a fondo il cambio a sei marce della Xtrac e il motore V12, mentre con la carrozzeria c’era un leggerissimo problema: mancava il tetto. Consultando i disegni originali degli anni ’90, però, la BRM è riuscita a costruirlo da zero e ha poi riverniciato la carrozzeria nella classica livrea verde scuro con il muso arancione. Il risultato finale? Ammaliante. Ma c’è di più, perché, a quanto pare, questo bolide del Gruppo C tornerà a correre…

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