“Lancia – La leggenda del rally”, una seconda puntata da brividi  

LANCIA MONDIALE. Entra nel vivo “Lancia – La leggenda del rally”, la docuserie Sky scritta da Donato Dallavalle e diretta da Andrea Calderone , che accende potenti riflettori sui trionfi mondiali conquistati dalla casa torinese nelle corse su strada a cavallo tra gli anni ’70 e ’90. Il primo episodio, lo ricordiamo, narra i primi passi di un’avventura incredibile, destinata a far sognare intere generazioni di appassionati di sport e motori. Un’avventura fatta di successi sportivi, cadute e riscosse, di passioni e intuizioni. Dalla nascita del reparto corse, con un budget ridotto all’osso, a metà anni ’60, alla strepitosa vittoria del primo titolo mondiale, nel 1972 con la piccola Fulvia l’arma con cui il team Lancia riuscì a risolvere il “derby” con la Fiat (che all’epoca correva con la 124 Abarth Rally e a spazzare via colossi come la Porsche e la Ford.

IL MITO STRATOS. Il racconto prosegue in rigoroso ordine cronologico, aprendo un altro capitolo memorabile con il dominio incontrastato della Stratos, imbattibile per tutti: l’auto da rally che tutti avrebbero voluto costruire e che, a suon di vittorie schiaccianti, annichilendo le avversarie e lasciando loro solo le briciole, ha catapultato la Lancia nell’olimpo dei costruttori di auto da corsa.

Lancia Delta S4CAPITOLO DUE: IL GRUPPO B. Nella seconda puntata, trasmessa in “prima visione” giovedì 8 giugno in esclusiva per i clienti Sky Extra e in programma oggi, sabato 10 giugno, alle 21.15 su Sky Documentaries e in streaming su NOW, l’asticella delle emozioni schizzerà alle stelle. Anche se appollaiati sul divano di casa, dovrete allacciacciarvi le cinture, perché a “bucare” gli schermi, con i loro esuberanti motori a pieni giri, saranno due autentici mostri sacri come le Lancia 037 e Delta S4. Auto dal fascino straordinario, tanto spaventose da guidare per i piloti, quanto spettacolari da vedere per il pubblico, rimaste famose per la loro brutalità e l’alto tasso tecnologico che, nell’era del famigerato Gruppo B – l’epoca d’oro, ma anche la più pericolosa che i rally abbiano mai conosciuto – ha permesso alla Lancia di fronteggiare ad armi pari (e di sconfiggere) superpotenze del calibro di Audi e Peugeot. 

  • Lancia 037
  • Lancia Delta 4WD Alen-Kivimaki Olympus Rally 1987
  • Lancia Delta HF Integrale
  • Lancia Delta HF Integrale
  • Lancia Delta S4
  • Lancia Fulvia HF
  • Lancia Stratos
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