Leclerc e Sainz guidano la Ferrari SF90 Stradale

Leclerc e Sainz guidano la Ferrari SF90 Stradale

Due piloti di Formula 1, duemila cavalli, 16 cilindri, sei motori elettrici e un tracciato, iconico, Imola: ecco la (magica) ricetta dell’ultimo video pubblicato dalla Ferrari su suoi canali social nei giorni scorsi. Protagonisti, il duo di piloti della Scuderia Ferrari di Formula 1 per la stagione 2021, Charles Leclerc e Carlos Sainz, al volante della più potente e tecnologica Ferrari di sempre, la SF90. Un’occasione per apprezzare per la prima volta insieme entrambe le varianti della SF90, la coupé (che abbiamo già avuto modo di conoscere dal vivo la scorsa estate) e la Spider, lanciata a tutta velocità dal campione monegasco tra i cordoli di Imola. Le due SF90 si scambiano le posizioni curva dopo curva e le immagini del video testimoniano le differenze quasi impercettibili tra le due vetture in quanto a prestazioni e dinamica di guida: appena tre decimi di secondo in più per passare da 0 a 200 km/h (7″ contro 6″7) e solo mezzo secondo di differenza per portare a termine un giro della pista di prova della Ferrari di Fiorano (79″5 contro 79″ netti).

IL PROPULSORE. Con un hardtop ripiegabile in alluminio e nuovi dettagli della carrozzeria per mantenere inalterata l’efficienza aerodinamica della vettura alle alte velocità, la Ferrari SF90 Spider utilizza lo stesso avanzato sistema ibrido della coupé, capace di una potenza combinata di 1000 cavalli. Ancora una volta dietro ai sedili ecco l’evoluzione del pluripremiato V8 biturbo utilizzato dalla F8 Tributo. Rispetto a quest’ultima eroga 60 cavalli in più, per 780 cavalli e 800 Nm di coppia (30 Nm più di prima) a 6000 giri. Seppur modesto – in rapporto ai cavalli totali – questo incremento di potenza nasconde modifiche assai estese al propulsore: è cresciuta la cilindrata da 3902 cc a 3990 cc grazie a un leggero aumento dell’alesaggio dei cilindri passato da 86,5 mm a 88 mm. Gl’impianti di scarico e aspirazione sono inediti: le turbine sono posizionate più in basso per abbassare il baricentro mentre la testata del propulsore è stata modificata spostando gli iniettori in posizione centrale (prima erano sul lato).

LA PARTE ELETTRICA. Modernissima anche la trasmissione, doppia frizione a otto rapporti e proprio tra il quattromila e il cambio si trova il primo dei tre motori elettrici: chiamato MGU-K, come l’unità elettrica utilizzata in Formula 1, lavora sia in fase di frenata sia di accelerazione: nella prima trasforma parte della variazione dell’energia cinetica dell’albero motore in corrente elettrica; nella seconda utilizza quell’energia appena accumulata per ruotare più velocemente andando a incrementare la coppia disponibile all’albero motore. Le altre due unità sono posizionate sull’assale anteriore e rendono la SF90 Stradale una trazione integrale. Un avanzato sistema di controllo elettronico denominato eSSC (electric Side Slip Control) si occupa di gestire i quattro propulsori e distribuire la potenza alle quattro ruote secondo gli input del guidatore, la velocità e la trazione disponibile. In particolare la propulsione elettrica sulle ruote anteriori garantisce più trazione in accelerazione e un maggiore grip in curva grazie all’azione del e-Torque Vectoring, che distribuisce la potenza tra ruota estrema e interna alla curva in maniera indipendente.

 

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