McLaren P1: è suo o non è suo il record al ‘Ring?

McLaren P1: è suo o non è suo il record al ‘Ring?

Sembra ieri, ma sono trascorsi oltre dieci anni da quando il mondo vide per la prima volta la “Santa Trinità”, tutt’ora considerata da molti la massima espressione del mondo delle hypercar. Ci riferiamo, ovviamente, al tridente da sogno composto da McLaren P1, Ferrari LaFerrari e Porsche 918 Spyder. Ossia tre differenti modi per ribadire lo stesso concetto: “Bella e veloce come me non c’è nessuna”. La P1 era follemente brutale e sputava fiamme. La LaFerrari toccava la celestiale vetta di 9.250 giri al minuto e disponeva di un sistema Kers, come le Formula 1. La 918 Spyder vantava alcuni degli scarichi più sexy in circolazione e un’aerodinamica spaventosamente efficace.

McLaren-P1-2

C’È CHI È RIUSCITO. E CHI INVECE… Naturale nascesse della sana competizione, tra quei bolidi da sogno. E invece no. Solo della Porsche 918 Spyder abbiamo un riferimento cronometrico ufficiale al Nürburgring, un tempo di 6’57’’ che, all’epoca, la rese la vettura di produzione più veloce al mondo. A Maranello decisero di glissare, sul record al ‘Ring, quasi fosse riduttivo misurare l’eccezionalità di una Ferrari con un test in pista, e per quanto riguarda la McLaren… beh la questione è un po’ più complicata. La casa di Woking dichiarò che “sì, abbiamo girato sotto i 7 minuti, ma non vi diciamo di quanto”. Nel 2013 venne pubblicato anche un lungo e dettagliato comunicato stampa, con tanti riferimenti ad un “Sub-7 time” ma nemmeno mezza cifra. L’unico dato utile era la velocità media, superiore a 178 km/h.

McLaren-P1-1

RECORD O NON RECORD? Conti alla mano, 178 km/h di media – lungo i 20.832 metri dell’Inferno Verde – vi portano sotto i 7 minuti per il rotto della cuffia. È quindi possibile che la P1 sia stata assurdamente veloce, ma non abbastanza da battere la 918 Spyder. Ecco la possibile spiegazione di tutto questa vaghezza. Può sembrare eccessivo, ma tenete presente che all’epoca la lotta tra le tre hypercar ibride era una specie di guerra di religione. Ciò che sappiamo è che la P1 LM di Lanzante – versione omologata per la strada della diabolica P1 GTR – registrò un incredibile tempo di 6’43’’. Ossia nove secondi in meno della Lamborghini Huracán Performante. Ma resta un po’ forzato (nonché ingeneroso nei riguardi delle rivali…) classificarla come auto di produzione.

McLaren-P1-4

VENI, VIDI, VICI (FORSE). La P1 utilizzata dalla McLaren per tenatare l’assaolto al ‘Ring fu un esemplare in Supernova Silver siglato XP2R e targato ‘RX62 HKP’, guidato per tutta la strada da Woking alla Nordschleife, bistrattato per diversi giri sfruttando la massima deportanza e tutti i 916 CV forniti dal suo V8 ibrido e in seguito rspedito alla base. Ovviamente si pensava che un modello così importante fosse rimasto in qualche stanza segreta di Woking, invece è apparso di recente presso la Sub7 Collection. Il nome appartiene a un’azienda del Surrey, in Inghilterra, che ricerca, gestisce e cura hypercar di tutto il mondo per clienti facoltosi desiderosi di qualcosa di speciale.

McLaren-P1-7

RIVINCITA? È abbastanza speciale una P1 XP2R? Senz’altro. Sul sito della Sub7 – il nome ovviamente è riferito ai tempi al ‘Ring… – vediamo le foto di una AMG Project One, una Huracán Performante e una 918 Spyder. E per quanto intorno al tempo della McLaren P1 aleggi più di qualche nuvola, siamo abbastanza certi che le oltre 150 curve dell’Inferno Verde siano state realmente completate in meno di 7 minuti. Dopotutto, stiamo parlando della McLaren, non del vicino di casa che non vi ha mai riportato quel CD che tanto amavate. Insomma, possiamo possiamo fidarci. Vi state chiedendo che ne è oggi della XP2R? Appartiene a un privato che l’ha affidata alla Sub7 affinché la “coccolasse” a dovere. Chissà se la rivedremo in un futuro al Nurburgring…

  • McLaren-P1-1
  • McLaren-P1-2
  • McLaren-P1-3
  • McLaren-P1-4
  • McLaren-P1-5
  • McLaren-P1-6
  • McLaren-P1-7
CONDIVIDI SU

Lascia un commento

INCENTIVE
VIDEO
ALTRI VIDEO