
Meno di 800 kg e solo per la pista. Ecco la Zenos E10
Mentre in Europa continua l’invasione delle suv di ogni forma e dimensione, con la contemporanea scomparsa di qualsiasi auto sportiva che non sia una supercar, la Gran Bretagna continua a sfornare vetture piccole, leggeri e veloci, rimanendo fedele alle tradizioni. La nuova Zenos E10 è lì a dimostrarlo, anche se con un listino prezzi che parte da 115.900 sterline (ovvero quasi 138.000 euro) non è proprio alla portata di tutti. Con questa cifra, ad ogni modo, ci si porta a casa una barchetta con telaio monotrave in alluminio estruso, vasca e carrozzeria in fibra di carbonio, che ferma l’ago della bilancia a 790 kg.
SU STRADA SOLO IN UK. Le novità della Zenos E10 model year 2027 iniziano dal design, che non si discosta troppo da quello dell’ultimo modello ma ha comunque alcune differenze, le più evidenti nel frontale. Per il resto, l’obiettivo degli ingegneri britannici è stato quello di migliorare la velocità sul dritto, la maneggevolezza e la potenza dell’impianto frenante. Ma, prima di entrare nel dettaglio della tecnica, è importante ricordare che la Zenos E10 può circolare liberamente su strada solo in Gran Bretagna, mentre in tutti gli altri paesi non può essere omologata, risultando di fatto un’auto da pista.

DUE MOTORI. Tornando alla tecnica, la Zenos E10 si può scegliere con due 4 cilindri diversi: il primo, che si trova nella E10 rZ, è un 2 litri di origine Volvo che sviluppa 380 CV a 6.000 giri e 510 Nm tra 3.000 e 4.500 giri; il secondo, dedicato alla E10 r2, è un 2,3 litri di origine Ford ed eroga 300 CV a 6.000 giri e 400 Nm a 3.500 giri. Entrambi i propulsori sono abbinati a un cambio manuale a 6 marce. Tutto il peso significativo è posizionato all’interno degli assi anteriore e posteriore, compreso il nuovo posizionamento di motore e trasmissione.

PUSH ROD. Le sospensioni sono pushrod all’anteriore e con doppio braccio oscillante al posteriore, montate direttamente sul telaietto ausiliario in alluminio estruso, che sostiene anche tutto il powertrain e, naturalmente, il differenziale autobloccante. A questo proposito, sia la carreggiata anteriore sia quella posteriore sono state aumentate rispetto alla generazione precedente, garantendo maggiore stabilità, migliore maneggevolezza e un centro di gravità leggermente ribassato.

CARBONIO. Anche l’impianto frenante ha subito un notevole sviluppo, con dischi più grandi, pinze a 4 pistoncini, nuove pastiglie e una nuova pompa freno. Le ultime novità riguardano l’abitacolo: la nuova plancia con display di ultima generazione è accompagnata da pulsanti resistenti agli agenti atmosferici, consentendo l’adozione di un sistema di acquisizione dati d’ispirazione racing. I sedili in fibra di carbonio sono stati sviluppati internamente insieme a dettagli delle finiture in tinta con la carrozzeria. Si può anche scegliere tra parabrezza completo (con tergicristalli) e deflettore aerodinamico da corsa. Non rimane che dare gas.


















