Boxster Bergspyder, il pezzo unico che si rifà alla 909 del 1968

Boxster Bergspyder, il pezzo unico che si rifà alla 909 del 1968

IN MONTAGNA, COME È GIUSTO – Celebrazione a tutta nostalgia per la Porsche, lo scorso giugno (2019, ndr), alla rievocazione storica della gara in salita Salisburgo-Gaisberg. Lungo la meravigliosa quanto impegnativa strada delle Alpi austriache è stata mostrata per la prima volta in pubblico la Porsche Boxster BergSpyder, fascinoso prototipo realizzato pochi anni fa con l’intenzione (poi sfumata) di produrne una piccola serie. Il palcoscenico è stato quanto mai indovinato. La Boxster BergSpyder si rifà infatti alla 909 del 1968, che adottava lo stesso nome: un minuscolo bolide da competizione, nato apposta per scalare le vette il più rapidamente possibile (Berg significa montagna), e che ha contribuito a rendere la casa tedesca ‘regina della montagna’ negli anni ’50 e ’60, con nove vittorie su undici partecipazioni ufficiali nell’allora seguitissimo campionato europeo.

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OBIETTIVO 1099 – La 909 BergSpyder andava fortissimo perché aveva 275 cavalli e non aveva addosso un grammo di troppo: pesava 384 kg, incluso il pieno di benzina. Da questa belvetta nacque nel 2015 l’ispirazione per una di quelle pazze idee che a volte riescono a svilupparsi anche nelle aziende più grandi e strutturate: verificare se si poteva scendere sotto i mille chili con un’auto stradale, partendo da una vettura (la Boxster) che ne pesava oltre 1300. Lo studio fu affidato al designer Grant Larson, che in breve si rese dell’impossibilità di raggiungere un obiettivo tanto ambizioso: “Il modello di serie era relativamente pesante, per via della rigidezza della scocca e dei tanti sistemi di sicurezza presenti. Così, scegliemmo come nuovo limite 1099 kg”. Risultato poi raggiunto eliminando il secondo sedile, il tetto e il parabrezza (sostituito da una minuscola protezione trasparente) e adottando un cofano posteriore raccordato ai roll-bar e che lascia in vista, sotto una sottile griglia, il sei cilindri boxer 3.8 da 393 cv montato dietro i sedili. La plancia riprende il cruscotto della supercar 918 Spyder e i materiali insonorizzanti sono ridotti al minimo, mentre il colore bianco e verde del prototipo riprende quello della 909 di cinquant’anni prima.

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PECCATO! – La Boxster BergSpyder piacque molto in Porsche, e anche a vederla solo in foto è facile trovarsi d’accordo; fu solo l’impossibilità di immatricolarla in alcuni mercati a porre la parola fine al progetto, dopo la realizzazione del primo esemplare. Ma l’auto non è stata dimenticata. È stato bello vederla al Gaisberg insieme alla 909, e osservare il sorriso di Greg Larson, sì, proprio lui, che l’ha fatta nascere, mentre la fa correre verso la cima della montagna.

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