
Questa supercar vuole essere una Ford GT40 moderna
Nel profondo sud dell’Africa, precisamente a Cape Town, si nasconde la Cape Advanced Vehicles, un’azienda che sin dal 1999 realizza repliche della mitica Ford GT40. In 27 anni la CAV ha sfornato oltre 220 repliche della supercar americana guadagnandosi una certa fama, tanto che una delle sue creazioni è stata usata persino in “Le Mans ’66 – Ford v Ferrari”. Tutto di gran soddisfazione, ma ora il costruttore sudamericano – in onore proprio dei 60 anni della vittoria alla 24 Ore di Ford – è salito di livello, presentando la GT MKII.

UN DESIGN SPIAZZANTE. L’MKII è un tributo moderno alla GT40, una visione attuale di quel capolavoro di lamiera e cuore mosso da un V8, capace di sconfiggere Ferrari e cementarsi nella storia. Il problema è che… la MKII non sembra una GT40. Per carità, non ci aspettavamo un’altra replica ma saremmo stati curiosi di vedere una reinterpretazione fresca e innovative delle iconiche linee della meravigliosa Ford, un qualcosa di riconoscibile seppur con il suo stile. Invece la MKII sfoggia qualche tratto nostalgico – come le caratteristiche prese d’aria per il motore centrale, la livrea o la disposizione dei fari al retro – e poco di più. Forse perché si sarebbe ottenuto un qualcosa di troppo simile alla Ford GT seconda serie?

CAVALLI TEDESCHI. A livello visivo mi ricorda un incrocio tra una Lotus Evora e una Abarth 1000 Bialbero con quel posteriore massiccio e a gobbe, e il risultato non è nemmeno spregevole, ma fatichiamo a capire l’associazione con la GT40. A livello meccanico le cose migliorano un po’: c’è sempre un grosso V8, tuttavia la trazione integrale e il doppio compressore volumetrico stridono nuovamente con la musa ispiratrice. Il motore è di derivazione Audi (immaginiamo la prima serie della R8), un 4.2 V8 con parti interne forgiate e scarico in Inconel alla quale sono stati aggiunti due compressori volumetrici Rotrex per un totale di 800 cavalli e 880 Nm con linea rossa a 9.000 giri.

VELOCE, COMODA, SPAESATA. Non è ancora noto il peso, lo 0-100 comunque sparisce in 3 secondi netti e la velocità massima è di 330 km/h. A dispetto delle prestazioni la GT MKII vuole essere fruibile, ha il servosterzo, finestrini elettrici, spazio per i bagagli, sei modalità di guida e aerodinamica attiva; per i più patiti della guida sarà disponibile un cambio manuale a sei marce, se invece vorrete godere più del lato “granturismo” potrete optare per un doppia frizione o un semiautomatico. L’MKII pare avere un grosso potenziale, è solo un po’ confusa sulla sua identità: la CAV ad esempio la definisce un restomod ma l’auto donatrice non sarà certo una GT40 originale (!), più verosimilmente una R8 prima serie, che però non è l’oggetto del tributo. Produzione limitata a 40 esemplari.



















