Rally in miniatura: i migliori modelli in scala 1/18 e 1/12

Rally in miniatura: i migliori modelli in scala 1/18 e 1/12

Le auto da rally del passato hanno un enorme fascino, si sa: i rally storici sono ormai seguiti tanto quanto quelli moderni e – come naturale conseguenza – anche i produttori dei modelli in scala ridotta sfornano eccellenti repliche in tutti i formati delle grandi eroine del passato. Ma quali sono i modellini più belli tra quelli che riproducono le protagoniste del mondiale rally, che ha spento recentemente le 50 candeline?

IL FOCUS. Rispondere non è semplice perché innumerevoli sono le repliche, dalle Gruppo 4 degli anni ’70, alle Gruppo B degli anni ’80, fino alle WRC dell’altroieri, mentre le Rally1 che nel 2022 hanno disputato la prima stagione con il nuovo regolamento tecnico sono in arrivo in questi giorni. Per ridurre il perimetro della nostra “ricerca del meglio”, abbiamo deciso di limitarci a presentare le vetture in scala 1/12 e 1/18, che misurano da 25 a 40 cm di lunghezza e permettono di apprezzare bene anche i particolari tecnici più minuti. Ogni azienda costruttrice, naturalmente sceglie i materiali e il livello di dettaglio che le sono più congeniali, anche in rapporto al prezzo di vendita al pubblico.

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DALLA FRANCIA. Nella scala 1/18 la produzione attuale che va per la maggiore porta le firme delle francesi Ottomobile e Solido, della giapponese Kyosho e dell’italiana BBR Models, che per il momento si è limitata a proporre, in resina, eccellenti Lancia Delta HF Integrale e Integrale 16v in serie ultra-limitate nelle varianti Safari 1988, Safari 1989, Monte-Carlo 1989 e Sanremo 1989 a prezzi nell’ordine dei 250 euro. Ottomobile punta su una maggior varietà di soggetti, sempre in resina e anch’essi a tiratura ridotta ma pur sempre di almeno mille pezzi l’una. Il prezzo, che si aggira attorno ai 70 euro, lascia intendere che occorre affidarsi alla pre-vendita per assicurarsi una delle agognate rallycar del passato. Tra le quali figurano “mostri sacri” come Alpine A310 gr.4, Ford Fiesta 1600 gr.2, Escort RS Cosworth gr.A e Sierra Cosworth gr.A, Mazda RX7 gr.B, Peugeot 306 Maxi gr.A, Porsche 911 SC RS, Renault Maxi 5 Turbo gr.B, Subaru Impreza 44S WRC, Talbot Sunbeam Lotus gr.2. La preferenza va ai piloti francesi, come Auriol, Beguin, Chatriot, Delecour. Ma non bisogna dimenticare che ci sono anche le due Ritmo Abarth del compianto Attilio Bettega. 

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NON SOLO AUTOMOBILI. Molto interessanti i veicoli di assistenza, forniti in abbinamento alle vetture da rally: degni di nota il Fiat Ducato Martini Racing in “coffret” con la Lancia Delta S4 di Toivonen (vincitore al Monte-Carlo 1986), il Renault Trafic Diac con la Clio Maxi, il Volkswagen LT Rothmans con la Porsche 911 SC RS di Toivonen al Rally della Costa Smeralda 1986 e il Peugeot J9 con la 205 Turbo 16 ufficiale.

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A BUON PATTO. Restiamo in Francia: lo storico marchio Solido ha a listino un bell’assortimento di auto da rally in scala 1/18 in metallo pressofuso, con porte e cofani apribili ma con un livello di cura inferiore a quello di Ottomobile. Il prezzo è dell’ordine dei 55 euro, ma attenzione anche in questo caso al rapido sold-out dei modelli più interessanti. Troviamo comunque Alfa Romeo GTV6 gr.A, BMW M3 gr.A (non impeccabile visto che anche gli esemplari da rally conservano la scalanatura del tetto apribile degli esemplari stradali), Ford Sierra RS Cosworth gr.A, Fiat Abarth 131 Rally gr.4, Lancia Delta HF Integrale gr.A, Volkswagen 1302 S gr.2 e le attuali Alpine A110 R-GT. Anche in questo caso, ovviamente, l’attenzione è concentrata in grande parte ai piloti francesi.

LE PROPOSTE DI KYOSHO. Dal marchio giapponese arriva un gran numero di vetture da rally degli ultimi 60 anni, dalla Mini Cooper S ufficiale alle attuali Rally1 in arrivo tra qualche settimana nelle livree 2022. In mezzo, di tutto: Lancia Stratos, Fiat Abarth 131 Rally, Lancia Delta S4 e HF Integrale 16v, Audi Quattro, Volkswagen Polo R WRC, Opel Ascona 400 e Manta 400, Ford Escort RS Mk1 e Mk2, Toyota Celica 4WD ST205, Talbot Sunbeam Lotus, BMW M3 gr.A (questa senza i segni del tetto apribile…), Hyundai i20 Coupé WRC+ e Toyota Yaris WRC+. Il listino oscilla intorno ai 70-75 euro. Kyosho si è fatta conoscere per le sue eccellenti Fiat Abarth 131 Rally e Lancia Stratos completamente apribili, vendute a meno di 250 euro. Interessanti anche perché provviste di livree fedelmente riprodotte. Le attuali Lancia Delta HF Integrale gr.A delle stagioni 1992 (Martini Racing) e 1993 (Repsol e Totip) meritano l’interesse di appassionati del marchio e non solo, ma sono in arrivo anche le HF 4WD e HF Integrale 8 valvole.

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ALTRE PROPOSTE. Dall’Estremo Oriente arrivano le oggi costosissime Sun Star (fino a 150 euro!): l’assortimento è ricco e include Ford Escort RS Mk2 e Focus WRC, Audi Quattro gr.4 e gr. B, Lancia Stratos gr.4, Fiat 124 Spider gr.4 e Abarth 124 Rally, Opel Ascona 400, Citroen Xsara WRC e Peugeot 206 WRC, 207 S1600 e 307 WRC. La strategia delle serie limitate ha fatto uscire di scena quasi tutte le versioni prodotte salvo alcune Ascona; sui marketplace digitali si trova però ancora qualcosa e non sempre a prezzo d’amatore.

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UNO A DODICI. Per quel che concerne la scala 1/12 è ancora Ottomobile a dettare legge, a prezzi nell’ordine dei 220-240 euro. Qui la scelta è più ristretta e, quel che è peggio, tutti i modelli da rally sono fuori produzione, per cui vanno cercati sui marketplace on-line. Alpine Renault A110 gr.4 Monte-Carlo 1973, Fiat Abarth 131 Rally Monte-Carlo 1980, Lancia Stratos Alitalia Rally di Sanremo 1977 e Peugeot 306 Maxi gr.A sono i pezzi più ambiti, prodotti ormai 4-5 anni fa e quasi introvabili. Anche in questo caso le riproduzioni sono in resina, prive di aperture; delicate, meritano di essere conservate all’interno di teche per preservarle da polvere e urti accidentali che comprometterebbero la livrea o l’integrità stessa del modello.

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LE SOLD OUT. Restando ai modelli fuori produzione, degni di menzione quelli in scala 1/18 di AutoArt (Mitsubishi Lancer Evolution 6, 7 e WRC, Subaru Impreza WRC e 44S, Ford Focus WRC e Toyota Corolla WRC, oggi quotate oltre 500 euro, come del resto la Lancia Fulvia HF1600 – ufficiale Munari Monte-Carlo 1972 e Marlboro Sanremo 1973) e di Minichamps (Lancia Stratos gr.4, Audi Quattro, Ford Escort RS Mk1 e Mk2, Fiesta S2000 e WRC, 120-150 euro a seconda della rarità e dell’interesse). A conferma di questo trend, la francese Solido ha realizzato pochi mesi fa una riproduzione in scala 1/18 della Renault 8 Gordini 1300 che Jean Ragnotti portò in gara nell’edizione 2014 del Rallye Monte-Carlo Historique, in vendita nei negozi specializzati attorno ai 55 euro.

 

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  • Renault R8 Gordini
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