Se Carroll Shelby avesse lavorato in Jaguar… sarebbe nata lei

Se siete inglesi e sensibili, o semplicemente simpatizzate per le sportive classiche prodotte oltremanica, non leggete oltre. Tanto avete già intuito cosa sia successo, inutile aggravare il vostro mal di stomaco. Quella che vedete in foto è una Jaguar E-Type Series ‘1.5’ (ovvero una prima serie con alcune caratteristiche della seconda, come i fari senza copertura) del 1968 prodotta per il mercato americano, una sportiva classica dalla linea che è ingiusto definire solamente meravigliosa, con un’ottima guidabilità e un sei cilindri in linea da 265 cavalli dal sound tanto incisivo quanto romantico. 

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LA CORVETTE PIÙ ELEGANTE DI SEMPRE. Ad essere corretti questa specifica E-Type manca dell’ultimo tassello, visto che l’amabile sei cilindri anglosassone è stato rimpiazzato con – non svenite – un V8 americano. Precisamente parliamo di un 5.7 LS1 small block, un robusto propulsore yankee che alla fine degli anni ’90 veniva ospitato dai vani motore delle Corvette C5. Telaio inglese e muscoli americani… ricorda un po’ la Shelby Daytona Coupé, versione a tetto chiuso della Cobra progettata da Carroll Shelby per rivaleggiare contro le Ferrari 250 GTO in pista. 

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UN BEL SALTO DI CAVALLERIA. Questa E-Type ha parecchie cose in comune con la mitica Daytona: sospensioni indipendenti, freni a disco, filante linea chiusa, una voce prepotente e prestazioni – seppur non a livello della Shelby da corsa – ragguardevoli cortesia di un otto cilindri. Lo so, sembra di vedere la Gioconda con barba e baffi, eppure questo progetto sa essere intrigante. L’LS1 ha 345 cavalli e 475 Nm di coppia (un bel salto rispetto al sei cilindri), un cambio Tremec a sei marce e un differenziale autobloccante più moderno, di conseguenza la E-Type sarà uno spasso, capace di lasciare basiti tanti proprietari di sportive moderne. 

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VIETATO ESSERE TIMIDI. Preoccupati di non avere più il sound del sei in linea? Il grosso V8 non avrà l’armonia e la raffinatezza del motore originale ma compensa con decibel e spudoratezza, conquistando a suo modo. Apprezziamo molto anche il fatto di aver lasciato intatto quel capolavoro di design, eccetto per i quadrupli scarichi (molto meglio i due sdoppiati di serie) e i bordini rossi sui cerchi (terribili), cosette che si sistemano in fretta. In aggiunta avete interni in pelle rossa, freni Wilwood, un radiatore in alluminio e radio Kenwood. La Bullet Motorsport ha venduto questa ‘muscle car’ inglese per 66.000 dollari (56.000 euro), li avreste spesi solo per salvarla e riportarla originale o per avere qualcosa di immorale e tanto elegante quanto ignorante?

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