
Spyker C8 Laviolette: spendereste 300.000 euro per lei?
Non costa quanto una Pagani ed è più fruibile di una KTM X-Bow, inoltre è esclusiva quanto questi due esotici giocattoloni su ruote. Parliamo della Spyker C8 Laviolette, una affascinante e quasi sconosciuta supercar dei primi anni 2000 prodotta dalla olandese Spyker Cars. Tra alti e bassi, una bancarotta qui e un fallimento là Spyker non ha certo avuto vita facile, ma è riuscita a lasciare comunque il segno grazie a una supercar dove predominano il lavoro artigianale, una creatività brillante e un motore V8 4.2 derivato dall’Audi R8.

POCHI CHILI, TANTO FASCINO. La Laviolette – nome che omaggia un ingegnere Spyker di inizio ‘900 – è la seconda C8 realizzata dalla casa, molto simile alla C8 Spyder ma distinta da un tettuccio in vetro con una discreta presa d’aria per sfamare il motore aspirato dietro alle spalle del guidatore. Il grosso V8 e i suoi 400 cavalli permettono una velocità massima di 300 km/h e uno 0-100 in 4,5 secondi, il peso invece resta contenuto sotto i 13 quintali… ma non comprate una Spyker per le prestazioni, la comprate per come appare dentro e fuori.

È QUASI UNA SCULTURA. Linee poderose e inconfondibili, un retrotreno semi trapezoidale con quattro fari sfalsati e due scarichi, prese d’aria cromate e cerchi in magnesio ‘Aeroblade’ da 19’’ più luminosi della stella polare. Il vero tripudio di maestria tuttavia è dentro: l’abitacolo è un’ode all’artigianato e si ispira fortemente al tema dell’aviazione, retaggio storico di Spyker. Le ventole e il volante ricordano l’elica di un aereo, tutto il cruscotto è in alluminio spazzolato con peculiari quadranti e levette, i leveraggi del cambio sono a vista e la quasi totalità degli interni è rivestita in pelle con cuciture a diamante. Fa una certa scena.

FATTA PER ESSERE GUARDATA, MA ANCHE GUIDATA. Il difficile, vista l’estrema rarità, è trovare una Spyker. Questa C8 Laviolette del 2006 è spuntata all’asta tramite la piattaforma Bringatrailer, ha solamente 3.300 chilometri sul groppone e al momento ha raggiunto una cifra di 312.000 dollari, 270.000 euro. Vanta una carrozzeria allargata (6.500 dollari di optional) con verniciatura rossa, interni in pelle Connolly beige, ammortizzatori Koni, uno scarico con valvola elettronica, freni AP Racing, gomme Michelin Pilot Sport 4S e un cambio manuale a sei marce. In soldoni è bellissima, praticamente unica, emozionante e artigianale. L’unico dubbio da mero mortale riguarda eventuali pezzi di ricambio… ve ne curereste?





























